The Floating Piers chiude i battenti, Christo vince la sfida

È durato poco più di due settimane il sogno di camminare sulle acque: The Floating Piers chiude i battenti e già da oggi cominciano le opere di smantellamento.

 

INVESTIMENTO DA 15 MILIONI DI EURO PER CHRISTO
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Il creatore del The Floating piers, l’artista bulgaro Christo Valdimirov Javachev

È stato senza ombra di dubbio un successo. Quasi un milione mezzo di visitatori, tre volte tanto le attese (anche se per avere i numeri precisi si dovrà attendere la conferenza stampa di chiusura). Ha avuto ragione lui, Christo Vladimirov Javachev che ha dato vita alla sua opera ricorrendo si suoi stessi fondi. Niente prestiti di banche. Niente sostegno dagli sponsor. Quindici milioni di euro di investimento che ne hanno riportati circa tre al giorno di indotto sul territorio. Anche se l’arte non dovrebbe mischiarsi (troppo) alle faccende di business.

 

A CONTENDERSI THE FLOATING PIERS C’ERANO ARGENTINA E GIAPPONE

Nessuna cerimonia di chiusura, come d’altra parte non ce n’era stata una vera e propria di inaugurazione. L’opera con discrezione è arrivata sul lago d’Iseo e nello stesso modo se n’è andata. Lasciando a bocca asciutta migliaia di visitatori che avrebbero voluto provare la sensazione di camminare sulle acque ma non hanno fatto in tempo a raggiungerla. Le opere dell’artista bulgaro d’altra parte sono sempre così: gratuite, aperte a tutti e temporanee. Bisogna piuttosto rallegrarsi del fatto che sia stata scelta proprio l’Italia per dar vita a quest’opera. Inizialmente infatti si pensava di realizzarla in Argentina o in Giappone.

 

CHI NON HA VISTO L’OPERA, L’HA VISSUTA SUI SOCIAL
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Sono innumerevoli le foto postate sui social da parte di chi ha visitato l’opera di Christo

Visto il successo, non è però da escludere che iniziative analoghe, imitazioni a questo punto, possano essere riproposte altrove. Chi non ha potuto sperimentare in prima persona l’attraversamento arancione che partiva da Sulzano non avrà comunque potuto evitare di imbattersi in foto, video e racconti di ogni tipo che hanno invaso tutti i social in queste due settimane. Insomma, anche chi non c’è stato potrà raccontare in modo dettagliato dal primo all’ultimo metro di questi pontili galleggianti. E perlomeno immaginare di essere stato lì.

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