Ventimila euro di prestito negato: la gimkana per fare impresa in Italia

Partylikerussians-Anastasia-Lavrikova-Cristoforetti

Fare impresa in Italia è difficile. Basti dire che secondo il rapporto Doing Business 2017 il nostro Paese è al cinquantesimo posto, superato da Moldovia e Serbia. Eppure secondo i dati della Camera di commercio di Milano sono 516mila le imprese di stranieri in Italia e crescono del 3 per cento annuo. Imprenditori che lottano soprattutto contro la difficoltà di accesso al credito e burocrazia. Come Anastasia Lavrikova, 41 anni,  da quasi trent’anni in Italia e cittadina italiana, che ci racconta la gimkana per aprire Partylikerussians , un food truck che gira al seguito di eventi, ma non solo, proponendo un aperitivo alla russa con caviale e champagne.

 

Anastasia, quando sei arrivata in Italia?

Anastasia Lavrikova, amministratore di Partylikerussians spiega le difficoltà di accesso al credito per fare impresa in Italia

Anastasia Lavrikova, amministratore di Partylikerussians

«Ventotto anni fa, avevo 13 anni. Da Volgograd, a mille chilometri a sud di Mosca».

 

Come è nata l’idea di aprire un’attività imprenditoriale?

«Volevo mettere a frutto le competenze acquisite negli anni: sono guida turistica, consulente commerciale e anche diplomata sommelier. Mi sono mossa in questa direzione perché c’è stata la crisi del turismo e degli investimenti russi in Italia. Sono cresciuta sul Volga, dove il caviale, quando ero bambina, c’era in abbondanza: un prodotto fresco, senza conservanti. Ma di frodo: lo storione veniva pescato dai bracconieri. All’Expo, dove ho lavorato come interprete per la delegazione russa, di cui la mia società di traduzioni era il partner ufficiale, mi è capitato di provare un prodotto dal sapore simile. Da lì è nata l’idea dell’attività con il mio socio che lavora per un’azienda produttrice di caviale».

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