Benetton si riprende la sua azienda (a 82 anni): «La rottamazione qui non ha funzionato»

Luciano-Benetton

«In poco tempo torneremo a colorare il mondo». Eccolo il grido di battaglia del vecchio capitano d’industria che a 82 anni suonati è pronto a rituffarsi nella mischia per risollevare le sorti della sua creatura.

 

BENETTON HA LASCIATO LA GUIDA NEL 2008 CON I CONTI IN ATTIVO

Luciano Benetton ha rilasciato una bella intervista a La Repubblica in cui spiega i motivi che l’hanno “obbligato” a tornare ad avere un ruolo attivo nell’azienda lasciata nel 2008 «con 155 milioni di euro di attivo» e 9766 dipendenti e ritrovata ora con «81 milioni di passivo» (bilancio 2016) e dipendenti scesi a quota 7328.

Pronto a tornare in campo anche il fotografo Oliviero Toscani (un altro “vecchietto”), con cui l’intesa è sempre stata massima. Indimenticabili le campagne pubblicitarie che per lustri hanno tenuto banco, divertendo, facendo riflettere, creando polemiche e – soprattutto – contribuendo il misura enorme al successo del marchio.

 

DOPO DI LUI «ERRORI INCOMPRENSIBILI» NELLA GESTIONE

Oliviero-Toscani-benetton

Oliviero Toscani, fotografo delle campagne di maggior successo del marchio. Luciano Benetton punta ancora su di lui

Il peccato più grave delle gestioni di questi anni? «Hanno smesso di fabbricare maglioni. È come se avessero tolto acqua a un acquedotto», sospira Benetton rimpiangendo la sua “cultura” del colore di cui oggi si sono perse le tracce («L’abbinamento dei colori divenne per me una specie di ossessione. Da solo un colore non esiste») .

L’accusa per chi non ha saputo mantenere la continuità di risultati del passato è durissima. «Errori incomprensibili. Come se chi governava l’azienda l’avesse fatto apposta».

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