Bike messenger, i pony express del XXI secolo tornano a essere green

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Due ruote, tanta forza nelle gambe, buoni polmoni. Ecco gli ingredienti del pony express ecologico, del delivery di ultimo miglio fatto con le due ruote. Dalla bicicletta di Troisi ne Il Postino a oggi, la consegna delle lettere è spesso avvenuta pedalando, con percorsi brevi e ritmi comodi. 

È da pochi anni, invece, che per le strade delle grandi città italiane si vedono sfrecciare aitanti ciclisti con abbigliamento tecnico, caschetto d’ordinanza, biciclette performanti e inseparabile contenitore quadrato sulle spalle. Sono i corrieri su due ruote. I più riconoscibili e familiari sono quelli dedicati alla ristorazione a domicilio, da Foodora a Deliveroo, da Just eat a Glovo. Food delivery e non solo: sono tante le società di bike messenger nate in questi anni e numerosi i pony express ecologici che slalomeggiano in mezzo al traffico cittadino. 

 

 BIKE MESSENGER NEL MONDO, I PRIMI NEGLI USA
EcoBike Courier bike messenger genovesi

La consegna in bicicletta è agile e arriva anche nelle ZTL

Presenti in Italia dal 2008 circa, Milano è stata la prima città ad averne, i bike messenger sono nati negli Stati Uniti negli anni ’80, più o meno lo stesso periodo in cui nelle città italiane i pony express consegnavano pacchi a bordo degli scooter.

Lo slancio per la nascita di queste realtà è sempre lo stesso: la necessità di trovare un mezzo agile e più veloce rispetto ai furgoni. Un mezzo che possa farsi strada nelle strade congestionate delle grandi città. Il vantaggio per le aziende? Avere consegne più agili, anche nelle zone pedonali, e sostenere l’economia green.

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