Camaleòn, la lampada di ceramica toscana dal cuore anglo-tedesco

Tra gli oggetti più visti del Salone del Mobile c’è una lampada camaleontica. Si chiama Camaleòn, è fatta di ceramica e ricoperta con disegni particolari: fantasie geometriche che a uno sguardo più attento rivelano d’esser composte di altri disegni, più piccoli, ma tutti con un senso: ortaggi, figure umane, animali. Fatti con le decalcomanie e poi cotti insieme alla ceramica nel terzo passaggio in forno: così il disegno viene assorbito come un tatuaggio e diventa inseparabile dalla superificie. E l’effetto è davvero bello.

Le lampade Camaleòn di Toscot

Le lampade Camaleòn di Toscot presentate a Euroluce

CAMALEÒN, LA LAMPADA TOSCANA “FIGLIA” DI UN INGLESE E UNA TEDESCA

L’azienda che le ha prodotte si chiama Toscot e viene appunto dalla Toscana, ma le idee e la manualità sono straniere: il fondatore di Toscot è l’inglese Colin Dinley, che dopo lunghi viaggi si stabilì in Toscana negli anni Ottanta, dove scoprì l’arte della lavorazione della terracotta e dove poi ha sposato la moglie Lorella. Le decalcomanie di Camaleòn sono di un altro personaggio ricco di storie, la tedesca Fritzi Metzger.

 

LA SCULTRICE CHE SCOPRE LE DECALCOMANIE

«Ho scoperto l’Italia da ragazza – ci racconta Metzger a Euroluce – cercando il Giardino dei Tarocchi. L’ho visto e me ne sono innamorata, ma sono ripartita. Ho girato il mondo e finalmente 8 anni fa sono tornata a vivere qui, al Mugello». Dove tramite amici comuni ha conosciuto Colin e insieme hanno creato la lampada Camaleòn, apprezzatissima dal pubblico perché colorata e divertente ma anche elegante.

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