Canapa di Stato a uso terapeutico, nuovo business per il made in Italy

Canapa

Canapa di Stato a scopo terapeutico. A conclusione di un progetto pilota lanciato nel 2014 dai ministeri della Salute e della Difesa, arriva la cannabis nazionale prodotta dallo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. A oggi il mercato è in mano all’Olanda. Secondo Coldiretti si apre un’opportunità per il made in Italy, che potrebbe generare un business da 1,4 miliardi di euro.

 

ALLA FARMACIA CAMPEDELLO DI VICENZA LE PRIME CONFEZIONI 
I prodotti di canapa a uso terapeutica sono oggi importati soprattutto dall'Olanda

I prodotti di canapa a uso terapeutico sono oggi importati soprattutto dall’Olanda

La cannabis terapeutica si ricava dalle infiorescenze femminili essiccate della pianta. Le prime confezioni, da usare sotto forma di decotti o vaporizzazioni, su prescrizione medica, verranno preparate e distribuite questa settimana dalla farmacia Campedello di Vicenza .

«Sono stato il primo a richiederle – racconta il co-titolare Luca Guizzon –. Fino a oggi acquistavo la canapa da un grossista di materie prime: ce ne sono cinque in Italia, che la importano dall’Olanda. Mediamente il prodotto olandese costa 24 euro al grammo. Con quella nazionale per un paziente ci sarà un risparmio del trenta per cento».

 

PER L’ITALIA UN BUSINESS DA 1,4 MILIARDI DI EURO
Luca Guizzon, co-titolare della farmacia Campedello di Vicenza

Luca Guizzon, co-titolare della farmacia Campedello di Vicenza

La richiesta di prodotti di canapa è in crescita. Il paziente trova beneficio soprattutto nella terapia del dolore. A oggi l’unico farmaco con cannabis è ospedaliero, il Sativex, uno spray orale, prescritto contro la sclerosi. «L’unico sito produttivo individuato dal decreto del novembre dello scorso anno è lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze – specifica Luca Guizzon – . In futuro nulla vieta di pensare che altre realtà possano ottenere i requisiti.

Con questo progetto verrà prodotta una delle quattro varietà olandesi utilizzate, il Bediol. Lo Stabilimento ha poi annunciato che a fine anno verrà coperta la seconda varietà olandese più utilizzata, il Bedrocan, con un’altra italiana». Secondo Coldiretti la cannabis di Stato a fini terapeutici è «una grande opportunità per il made in Italy: la coltivazione, la trasformazione e il commercio può generare da subito un business di 1,4 miliardi di euro e garantire almeno 10mila posti di lavoro».

 

NEW FOOD, USI TERAPEUTICI E INDUSTRIALI: IL BOOM DELLA CANAPA
Il boom della canapa si deve agli utilizzi versatili

Il boom della canapa si deve agli utilizzi versatili

Ostracizzata e rinnegata, dopo che l’Italia è stata nei primi anni del Novecento la seconda nazione al mondo nella produzione per usi industriali, oggi la cannabis si prende una rivincita.

Da una parte il boom alimentare, dall’olio alla farina. In questo caso si utilizzano prodotti ricavati dai semi della cannabis sativa, privi del Thc, il principio psicotropo, presente solo nelle foglie e nelle infiorescenze e che comunque deve essere inferiore allo 0,2 per cento. Dall’altra gli utilizzi terapeutici suffragati da nuovi e continui studi che fanno ben sperare anche per gravi patologie. Senza dimenticare le applicazioni cosmetiche e industriali (fibre tessili, materie prime biodegradabili, semilavorati innovativi, biomasse).

Una spinta arriva dall’approvazione della nuova legge  (Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa) che esula da ogni responsabilità gli agricoltori se il principio attivo, il Thc, sfora lo 0,2 per cento. Il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali sostiene poi la filiera con una quota annuale di incentivi fino a 700mila euro.

@daniele_colombo

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