Paolo Ronchetti (Equilibrium): la casa del futuro è di canapa

Canapa-Equilibrium

Case che producono smog con il riscaldamento? Nel futuro prossimo saranno solo un ricordo. Perché al loro posto, al contrario, ci saranno case mangiasmog che non avranno bisogno di essere riscaldate. Il miracolo si realizza grazie alla canapa. Un materiale versatile che sta conquistando ampie fette di business . Oggi Equilibrium, nata come start up, sede a Nibionno, in provincia di Lecco,  fattura un milione l’anno grazie a un prodotto innovativo di bioedilizia, a base di calce e canapa, con il quale ha già costruito circa 400 abitazioni in Italia. «La casa del futuro, ma direi del presente, è in canapa» dice l’amministratore della società, Paolo Ronchetti, 39 anni.

 

Come nasce questo business?

Paolo Ronchetti, amministratore di Equlibrium, azienda che offre soluzioni di bioedilizia in canapa

Paolo Ronchetti, amministratore di Equilibrium

«Facciamo case in canapa dal 2011. Siamo nati come start up in quell’anno grazie a un mio progetto, vengo da un’esperienza post universitaria di ricerca su questi sistemi, cui ha aderito una socia finanziatrice, Barbara Ceschi. Poi sono entrati altri soci operativi. Quest’anno puntiamo al milione di euro di fatturato». 

 

Cosa significa realizzare case in canapa?

«Significa realizzare l’intero involucro dell’edificio con un biocomposito fatto di canapa e di calce. Il beneficio principale è l’estrema performance igrotermica. All’interno dell’edificio le variazioni di temperatura e umidità relativa restano costanti al variare di quelle esterne. Il comfort abitativo è molto elevato  grazie alla capacità della canapa di regolare l’umidità e bloccare il passaggio del caldo e del freddo».

 

Che costi in più ci sono a costruire una casa in canapa e che vantaggi economici si hanno?

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