Casa, bene rifugio. Lacalamita (Homepal): su le compravendite

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Casa bene rifugio? In Italia lo è ancora. La conferma arriva da Homepal, il portale che mette in contatto proprietari e acquirenti senza intermediari ma con servizio di assistenza (29 euro per i proprietari che inseriscono l’annuncio e 290 per chi compra, 90 per l’affitto). Ne parliamo con il fondatore Andrea Lacalamita per scoprire che solo il 16% degli affitti brevi è gestito online: c’è spazio, dunque, per tutti, non solo per Airbnb.

 

Andrea Lacalamita, in politica gli italiani scelgono il bicameralismo perfetto. E in tema di case?

Andrea Lacalamita, fondatore di Homepal riservato al mercato della casa

Andrea Lacalamita, fondatore di Homepal

«Come diciamo anche nella nostra pubblicità, se agli italiani è piaciuto il bicameralismo perfetto, figurarsi allora un trilocale in Homepal! La ricerca della casa è una delle piacevoli ossessioni degli italiani, e questo da sempre e non ha mai mostrato segni di crisi. In crisi erano andate le compravendite, nel periodo 2008-2015, ma non gli affitti che sono aumentati in misura notevole. Quest’anno sono tornate a salire anche le compravendite, visto che i proprietari hanno accettato prezzi un pochino più bassi e gli acquirenti hanno potuto scegliere tra un’enorme offerta di mutui da parte delle banche».

 

La casa è ancora un bene rifugio?

Oro, bene rifugio assieme alla casa (NewsPress)

Oro, bene rifugio assieme alla casa (NewsPress)

«Il mattone non è un bene rifugio, semplicemente perché i beni rifugio non esistono. L’oro, il mattone, il dollaro, tradizionalmente considerati beni rifugio, hanno in realtà oscillazioni molto ampie che dipendono da tassi di interesse, andamento dei cicli economici, dinamiche competitive tra Paesi. La casa però piace molto perché è una parte di noi stessi, in cui esprimiamo la nostra identità, ci dà sicurezza, e quindi siamo meno sensibili alle variazioni di prezzo. Più che un bene rifugio economico, è proprio il nostro rifugio personale!».

 

La figura dell’agente immobiliare resta centrale nell’acquisto di una casa?

Italia è uno dei Paesi in Europa con il minor ricorso all’agente immobiliare: nella foto il portale Homepal

Italia è uno dei Paesi in Europa con il minor ricorso all’agente immobiliare: nella foto il portale Homepal

«Gli agenti immobiliari coprono circa il 50% delle compravendite, mentre il restante 50% viene gestito direttamente da privati. L’Italia è uno dei Paesi in Europa con il minor ricorso all’agente immobiliare (in UK si arriva all’85%). Ci si rivolge ancora all’agente immobiliare per vari motivi: non si conosce il funzionamento della compravendita, si pensa che l’agente possa svolgere un ruolo di negoziatore attivo e aiutare a ottenere un miglior prezzo, e possa essere un garante nella transazione. In seguito la percezione diventa invece piuttosto negativa perché, prendendo commissioni da entrambe le parti, l’agente dà la sensazione di non essere indipendente. E quindi, da un lato, il venditore pensa che gli “svaluti la casa”, dall’altro, l’acquirente pensa invece che “se il prezzo è più alto, l’agente guadagna di più”».

 

Quali sono i vantaggi offerti dall’utilizzo di Homepal?

Homepal mette in contatto proprietari e acquirenti senza intermediari

Homepal mette in contatto proprietari e acquirenti senza intermediari

«È un sito che mette in contatto proprietari e acquirenti senza intermediari. Permette di fare tutto online, dalla pubblicazione dell’annuncio, alla richiesta dell’appuntamento, fino all’offerta economica e alla conclusione della negoziazione. In tutto questo i nostri clienti non sono lasciati a se stessi, ma vengono guidati in tutte le fasi. A un costo che è minimo: 29 euro per i proprietari che inseriscono l’annuncio e 290 euro per chi compra, soltanto nel caso in cui l’offerta venga accettata. Che diventano 90 per l’affitto».

 

Ci avviciniamo a Natale: quali trend di affitto registrate per quanto riguarda le vacanze?

Cortina d'Ampezzo tra le mete invernali del turismo italiano

Cortina d’Ampezzo tra le mete invernali del turismo italiano

«Si registrano sempre più vacanze brevi, noi diciamo “opportunistiche”. Grande attenzione al prezzo, ma soprattutto alla qualità. Notiamo che i clienti preferiscono stare fuori meno giorni ma in strutture belle. E quindi vince l’offerta di case ben costruite. Tutta la montagna del Veneto e della Lombardia, dove si è molto investito in questi anni in strutture e abitazioni, ne sta guadagnando parecchio. E Capodanno è sicuramente il periodo preferito, mentre a Natale si sta più volentieri in casa».

 

Non temete, sempre a proposito di Natale, la concorrenza Airbnb per quanto riguarda gli affitti?

In Italia solo il 16% degli affitti brevi è gestito online

In Italia solo il 16% degli affitti brevi è gestito online

«In Italia soltanto il 16% degli affitti brevi è gestito online, con una grande crescita negli ultimi anni. Quindi c’è spazio per diversi operatori innovativi ed efficienti. E noi tuteliamo il pagamento di chi prende in affitto la casa, versando i soldi al proprietario soltanto il giorno dopo in cui il cliente fa il check-in. E, diversamente da Airbnb, anziché prendere il 15% del valore dell’affitto, chiediamo soltanto 5 euro per ogni giorno affittato».

@filippo_poletti

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