«Congratulazioni Italia»: Unesco consacra la pizza patrimonio dell’umanità

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L’Unesco consacra la pizza: l’arte del pizzaiolo napoletano diventa patrimonio culturale dell’umanità. «Congratulazioni Italia» si legge sul profilo Twitter dell’Unesco.

 

L’UNESCO CONSACRA LA PIZZA

«Congratulazioni Italia»: l’Unesco consacra la pizza patrimonio dell’umanità

L’Unesco consacra la pizza patrimonio dell’umanità

Dopo otto anni di negoziati internazionali, a Jeju, in Corea del Sud, il voto unanime del comitato di Governo dell’Unesco ha riconosciuto la pizza napoletana (l’unica candidatura italiana) come patrimonio dell’umanità. Per l’Unesco (questa la decisione finale) «il know how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da palcoscenico durante il processo di produzione della pizza. Ciò si verifica in un’atmosfera conviviale che comporta scambi costanti con gli ospiti. Partendo dai quartieri poveri di Napoli, la tradizione culinaria si è profondamente radicata nella vita quotidiana della comunità. Per molti giovani praticanti, diventare pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale».

 

PIZZA PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

La pizza è il settimo tesoro italiano a essere iscritto nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco. L’elenco tricolore comprende anche l’opera dei pupi (iscritta nel 2008), il canto a tenore (2008), la dieta mediterranea (2010) l’arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014).

 

IL MADE IN ITALY CHE PIACE AL MONDO

«Il riconoscimento dell’Unesco – afferma Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti – ha un valore straordinario per l’Italia che è il Paese dove più radicata è la cultura alimentare e l’arte della pizza rappresenta un simbolo dell’identità nazionale». La pizza napoletana, difatti, è una passione planetaria: gli americani sono i maggiori consumatori con 13 chili consumati a testa. Gli italiani guidano la classifica in Europa con 7,6 chilogrammi all’anno, staccando spagnoli (4,3 chili), francesi e tedeschi (4,2 chili), britannici (4 chili), belgi (3,8 chili), portoghesi (3,6 chili) e austriaci, che con 3,3 chilogrammi di pizza pro capite annui chiudono la classifica europea.

@82valentinas

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