Così il Milan saluta Berlusconi, l’imprenditore più vincente del calcio

Stavolta è finita davvero: Silvio Berlusconi non è più il presidente del Milan. Dopo una trattativa infinita Fininvest ha ceduto il club alla Rossoneri Sports Investment Lux, un veicolo finanziario che fa capo al cinese Li Yonghong, di cui molto è ancora da scoprire. Ma il futuro è arrivato persino al club italiano più vincente in Europa: l’imprenditoria italiana ha lasciato il passo a quella cinese, in attesa di capire chi metterà i soldi per la gestione di un club così imponente. Più che al futuro, oggi, si guarda al passato: ai 31 anni in cui Silvio Berlusconi ha trasformato una squadra importante ma in crisi in un marchio unico, un sogno collettivo, una macchina da soldi.

BERLUSCONI, 29 TROFEI IN 31 ANNI COL MILAN
Silvio Berlusconi, presidente del Milan dal 1986 al 2017

Silvio Berlusconi, presidente del Milan dal 1986 al 2017

La presidenza di Silvio Berlusconi è stata la più vincente della storia del calcio: 29 trofei – tra cui 8 Scudetti e 5 Champions League, il più prestigioso – per una spesa di circa 900 milioni di euro, per mandare avanti un colosso che come molte società nel calcio è sempre rimasto in perdita, per una trentina di milioni di euro l’anno. Investire nel calcio in Italia, si sa, non ha mai reso ricco nessuno.

L’epoca dei magnati italiani sta lentamente scomparendo: dopo Moratti, anche Berlusconi lascia ai cinesi, alla vigilia di un derby di Milano che per la prima volta avrà un sapore molto orientale. E infatti si terrà alle 12.30, un fuso orario comodo per gli oltre 800 milioni di potenziali spettatori in Cina.

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