Crisafi: «Leggi e best practice internazionali per rilanciare immobiliare»

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Il comune di Milano e l’immobiliare italiano chiedono leggi come negli altri Paesi. Non una legge speciale ma norme eque come all’estero per poter operare e attrarre gli investimenti.
Paolo Crisafi, esperto di real estate e di lobby (intervenuto al dibattito Una legge speciale per Milano durante la festa metropolitana di Milano) ha fatto presente che «vi sono varie eccellenze e aree di miglioramento del comune di Milano riguardo ai settori dell’immobiliare e delle costruzioni che si sono aggregati, in sede locale, con i vari organismi in una piattaforma di dialogo con la pubblica amministrazione».

 

LA PIATTAFORMA C’È MILANO DA FARE

Crisafi: «Leggi e best practice internazionali per rilanciare immobiliare»

Paolo Crisafi, esperto di real estate e di lobby

Si tratta della piattaforma C’è Milano da fare sottoscritta da Assimpredil Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza e da Assoimmobiliare Milano in particolare, con la presenza diretta del presidente Assimpredil-Ance, Marco Dettori, e del vice presidente Assoimmobiliare, Matteo Cabassi. Sono state proprio le elezioni amministrative per il sindaco di Milano, nel 2016, a dare l’idea di stipulare un vero e proprio protocollo per la città: i due candidati, Giuseppe Sala e Stefano Parisi, in caso di elezione, si sono, infatti, impegnati a costituire una piattaforma di dialogo/struttura stabile di confronto diretto tra sindaco, assessori e uffici e associazioni sottoscrittrici. Tra i punti da perfezionare su cui focalizzare l’attenzione, la mancanza di certezza sui tempi della pubblica amministrazione e, più in generale, l’incertezza su regole e procedure burocratiche.

 

LA RIGENERAZIONE URBANA 

Crisafi: «Leggi e best practice internazionali per rilanciare immobiliare»

Rigenerazione urbana chiave per la ripresa del mercato

D’altro canto, è emerso un atteggiamento più attento da parte della pubblica amministrazione, a Milano in particolare, ai temi che possono rendere migliore la vita della città, come la rigenerazione, i temi dell’urbanistica e la premialità in presenza di comportamenti virtuosi. Sia lato pubblico sia lato privato, a Milano e nel resto di Italia, si sta sempre più considerando la rigenerazione urbana una delle chiavi per la ripresa del mercato e uno degli strumenti indispensabili per ridimensionare in chiave di sostenibilità economica il consumo di suolo. «Rigenerazione urbana – sottolinea Crisafi – potrebbe essere anche una delle ricette per liberare gli immobili e, in generale, per i migranti attraverso lo sviluppo di un mix funzionale immobiliare che prevede in particolare le esigenze abitative e i servizi utili. Respiriamo oggi la grandezza di Milano che è stata faticosamente impostata, pensata, disegnata, costruita negli anni. Oggi Milano è grande per il lavoro che ha fatto una società intera e ne raccogliamo i frutti. Siamo qui adesso per una sfida per una Milano che deve rimanere grande per i prossimi 20 anni. Dobbiamo pensare progetti per la società attuale: centrati sulla qualità della vita, sulla sostenibilità ambientale che possano, da un lato, attrarre aziende banche e investitori nel nostro Paese, dall’altro, dare case con spazi verdi di aggregazione e ricreativi ai nostri cittadini e alle generazioni future (e come è noto la crescita degli abitanti a Milano è esponenziale)».

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