Dallara Stradale, il sogno diventato realtà dell’ingegnere italiano genio delle corse

Finalmente il suo sogno è diventato realtà: l’ingegner Giampaolo Dallara ce l’ha fatta. Una vita passata nelle corse automobilistiche, a progettare bolidi straordinari per la pista che non hanno mai assaggiato l’asfalto della strada di tutti i giorni, ma solo (si fa per dire) quello dei più grandi circuiti del mondo, dalla Formula 1 all’Indycar, alla Gp3. Fino ad oggi, quando l’azienda fondata nel 1972 a Varano de’ Melegari, in provincia di Parma, nella cosiddetta Motor Valley italiana, “il tecnico più completo nel mondo delle automobili” ha presentato la sua Dallara Stradale, una sorta di “Barchetta” da turismo con il Dna dell’auto da corsa.

DALLARA, UN INGEGNERE CON L’AUREOLA
La Dallara Stradale può essere personalizzata e diventare un coupé

La Dallara Stradale può essere personalizzata e diventare un coupé

«L’ingegnere per me era l’uomo che aveva disegnato la Miura e quindi solo per quello aveva l’aureola», racconta di lui un’altra leggenda come Alex Zanardi. La Dallara ha presentato al mondo questo modello storico il 16 novembre 2016, per gli 80 anni dell’ingegner Giampiero, ma pochi giorni fa ha iniziato a consegnare le prime vetture, evento raccontato con parole cariche d’orgoglio sul sito dell’azienda: «Un sogno coltivato sulle piste di tutto il mondo. La tecnologia delle corse applicata al piacere della guida. Un prodotto unico, progettato per esaltare le competenze chiave dell’azienda: strutture in fibra di carbonio, aerodinamica e dinamica del veicolo».

 

DALLARA STRADALE, UN PROGETTO AMBIZIOSO
La Dallara Stradale è stata svelata un anno fa, nel giorno del compleanno di Dallara. Quest'anno sono iniziate le consegne

La Dallara Stradale è stata svelata un anno fa, nel giorno del compleanno di Dallara. Quest’anno sono iniziate le consegne

L’idea è partita poco più di due anni fa. Nel 2015 Giampaolo Dallara, che oggi ha 81 anni ed è considerato un mito nel mondo dei motori e delle corse in Italia – una Bibbia dell’ingegneria che ha lavorato per Ferrari, Maserati e Lamborghini – ha deciso di buttarsi nel progetto della Dallara Stradale, con l’obiettivo di realizzare una vettura per riscoprire il puro piacere della guida in strada o in pista. «Mi piace pensare che Colin Chapman, che ho incominciato ad ammirare fin dai tempi della sua Lotus Seven, approverebbe l’essenzialità e la semplicità di questa vettura», racconta l’ingegnere e presidente della Dallara Automobili. «In questo progetto c’è tutto ciò che abbiamo imparato dalle corse e dalle collaborazioni con i nostri clienti, e sono convinto che chi utilizzerà questa vettura potrà provare il gusto del viaggio per il viaggio, la voglia di salire in macchina per fare un bel giro, il piacere della guida».

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