Dna Solutions, la dieta su misura con un test genetico

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La nutrigenetica è una nuova scienza che studia come le variazioni genetiche individuali influiscano e interagiscano con gli alimenti. Queste conoscenze permettono di sviluppare diete personalizzate «silenziando» i geni che ci predispongono a certe malattie. Un’anticipazione di questo futuro dell’alimentazione è NUTRIgene PLUS, un test che analizza 28 varianti genetiche elaborato da Dna Solutions, azienda di Settimo Torinese che vende prodotti nutraceutici. Il referto è una vera carta d’identità della propria salute: dice quali nutrienti devono essere incrementati e quali cibi vanno evitati per non sviluppare le malattie «scritte» nei nostri geni.

 

28 VARIANTI GENETICHE ANALIZZATE, 46 NEL TEST STUDIATO PER IL MONDO SPORTIVO

Bastano tre settimane per avere il referto del test genetico per poi costruire una dieta su misura

Dopo tre settimane si ha il referto del test genetico

Il test funziona in modo molto semplice. Si ordina il kit, che costa 259 euro, e a casa, con una sorta di tampone, si prelevano delle cellule della mucosa. Il tutto va rimandato al mittente che lo spedisce poi in Inghilterra presso i laboratori di Keith Grimaldi, noto genetista. Il referto arriva in tre settimane. E in modo dettagliato certifica quali sono le varianti genetiche che ci mettono a rischio di alcune patologie e quale dieta attuare per renderle silenti. Poi sta al cliente la libera scelta tra affidarsi a Dna Solutions, che si avvale di un team di specialisti, per un piano di integrazione alimentare o andare dal proprio medico o nutrizionista.

«Il test – spiega Sandra Trevisan, presidente di Dna Solutions – analizza 28 varianti genetiche, gli altri prodotti in commercio ne analizzano solo cinque o sei. Tra questi, per esempio, le varianti che si riferiscono all’obesità, come il gene Ace, alla sensibilità al lattosio, celiachia, insulina e glicemia, l’ossidazione, cioè se tendo a invecchiare velocemente, capacità antinfiammatoria, fino ai geni che predispongono a malattie cardiovascolari. Io stessa ho fatto il test e sono risultata con un gene latente che potrebbe portare al diabete. E allora ci sto attenta e con il mio stile di vita lo tengo a freno. Se avessi la variante del gene che mi predispone all’infiammazione, allora dovrei magari integrare con omega3».

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