Dottori a 26 anni ma scelgono l’estero: stipendi più alti che in Italia

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Laureati in fuga dall’Italia. I giovani italiani si laureano a 26 anni ma quasi la metà (il 49% rispetto al 38% del 2006) è disposta a trasferirsi all’estero per trovare lavoro. Il 35% è addirittura pronto a trasferirsi in un altro continente. È quanto emerge dal rapporto sul profilo e sulla condizione occupazionale dei laureati realizzato dal consorzio interuniversitario AlmaLaurea.

 

GLI ITALIANI SI LAUREANO A 26 ANNI

Dottori a 26 anni ma scelgono l’estero: stipendi più alti che in Italia

Dottori a 26 anni ma scelgono l’estero: stipendi più alti che in Italia

L’indagine rileva una diffusa propensione dei giovani laureati italiani a effettuare trasferte all’estero anche frequenti (27%) ma anche a trasferire la propria residenza (52%). Solo il 3% è stanziale e non accetterebbe uno spostamento.

Senza contare che, all’estero, il lavoro si trova (meglio che in Itali) ed è pagato meglio. Le retribuzioni medie percepite all’estero sono notevolmente superiori a quelle degli occupati in Italia: i laureati magistrali biennali guadagnano, a cinque anni dal titolo, 2.202 euro mensili netti, contro i 1.405 euro dei colleghi occupati in Italia. A cinque anni dalla laurea, infatti, la retribuzione mensile netta in Italia è pari a 1.362 euro per i laureati triennali e 1.405 euro per i colleghi magistrali biennali.

 

ALL’ESTERO PAGATI PIÙ CHE IN ITALIA

L’80% dei cervelli in fuga dall’Italia lavora in Europa: il 19% lavora nel Regno Unito, il 12% in Svizzera e una medesima quota in Germania, il 10% in Francia, il 6% in Spagna. È inferiore al 10% la quota di occupati nelle Americhe, a cui si aggiunge un ulteriore 5% di occupati in Asia. Residuali le quote relative ai laureati magistrali biennali che lavorano nel continente africano e in Oceania (2% per entrambi).

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