Il brand Scala vale oltre 30 mld euro. E in tv boom d’ascolti per la prima

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Brand Scala in grande spolvero. La Prima del sette dicembre riporta, come ogni anno, sotto i riflettori nazionali e internazionali un teatro che sembra riuscire a capitalizzare al meglio la sua storia e il suo prestigio.

 

PER MADAMA BUTTERFLY ATTACCATI ALLO SCHERMO 12,5 MLN DI ITALIANI

Madama Butterfly, diretta dal maestro Riccardo Chailly nella versione originale del 1904 per l’inaugurazione della stagione del teatro milanese, è stata trasmessa da Rai Cultura su Rai1 battendo tutti i record di ascolto per l’opera lirica sulla televisione italiana. Una media di 2,6 milioni di spettatori, il 13.48% di share medio, con un picco di ascolto alle 21.12 (3,5 milioni di spettatori) e di share alle 18.07 (17,4 %). Nel corso della serata 12,5 milioni di italiani hanno seguito almeno in parte la diretta.

 

LA GRANDE MUSICA «È NEL SANGUE DEGLI ITALIANI»
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Il direttore d’orchestra della Prima della Scala, Riccardo Chailly

Numeri che lasciano stupiti da un certo punto di vista, perché mostrano una curiosità e un interesse da parte degli italiani per l’Opera di qualità che non è facile dare per scontato. «Il risultato di questo 7 dicembre è la dimostrazione che la grande musica è nel sangue degli italiani», ha confermato Il sovrintendente Alexander Pereira.

E d’altra parte, a sostenere la passione degli italiani per la musica è la stessa Scala, il cui nome sembra assumere il ruolo di catalizzatore d’interesse, garantendo qualità nell’offerta artistica e culturale. La conferma arriva dalla Camera di commercio di Monza e Brianza, che ha stimato il valore del brand “La Scala” in oltre 27 miliardi di euro, in termini di reputazione economica e di attivatore di riconoscibilità internazionale.

 

L’INDOTTO DI UNA STAGIONE DELLA SCALA VALE CIRCA 50 MLN DI EURO

A rendere l’idea della forza economica che lo storico teatro milanese riesce a sprigionare sono anche alcuni dati che riguardano l’indotto turistico e commerciale: per una stagione vale infatti circa 49 milioni di euro, suddivisi tra le voci di alloggio (12 milioni di euro per gli stranieri e per gli italiani che soggiornano a Milano), ristorazione (poco meno di 15 milioni di euro), shopping (10 milioni di euro) e altre spese legate alla permanenza di turisti e spettatori che approfittano della visita alla Scala per fermarsi a Milano.

Secondo una stima della stessa Camera di Commercio di Monza e Brianza circa il 36% dell’indotto è generato da visitatori stranieri, l’11% da italiani che provengono da fuori Lombardia e poco più della metà da spettatori milanesi e lombardi.

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