Euro, opportunità o iattura? Codacons: scelte assurde dei commercianti

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Sembra ieri, ma sono già trascorsi 15 anni da quando l’euro è diventata la nostra moneta ufficiale. Un periodo sufficientemente lungo per “metabolizzare” il nuovo valore ed evitare (ma c’è chi lo fa ancora) di tradurre ogni prezzo con la vecchia valuta e poi, magari, sospirare: «Quanto si stava meglio con le vecchie lire».

 

PRODOTTI E SERVIZI AUMENTATI DEL 59,1% IN 15 ANNI

Sì, perché in effetti, al netto degli eventuali vantaggi di una moneta unica europea, sono in tanti a essere convinti che il cambio abbia portato a prezzi maggiori, riducendo sensibilmente il nostro potere d’acquisto.

Il Codacons, ad esempio, lo segnala da tempo. Anzi, fin dal giorno del changeover ammoniva sui rischi di rincari e ora, per suffragare una volta di più la sua posizione, presenta un panel di prodotti che nel corso di questi anni hanno subito incrementi consistenti. In generale, secondo l’associazione dei consumatori, l’aumento medio per prodotti e servizi di largo consumo è stato pari al 59,1 per cento.

 

PERFINO I PARCHEGGIATORI ABUSIVI HANNO SPECULATO SULL’EURO
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Il biglietto dei mezzi pubblici a Milano costa 1,5 euro, poco meno del doppio rispetto al 2001

Un cono gelato, ad esempio, costava (in euro) 0,77 nel 2001. Oggi il prezzo è due euro: un aumento del 159,7 per cento. Non male. Un tramezzino al bar? Da 0,77 a 2,30 (+198,7 per cento). E via con gli esempi: il biglietto dell’autobus a Milano (da 0,77 a 1,50; +94,8 per cento), lavare un pantalone in lavanderia (da 1,91 a 4; +109,4 per cento), la giocata minima del lotto (da 0,52 a 1; +92,3 per cento), lo spazzolino da denti (da 1,81 a 2,80; +54,7 per cento), il taglio da donna dal parrucchiere (da 13,43 a 20; +48,9 per cento).

L’analisi certosina del Codacons non trascura neppure le zone d’ombra dell’economia: così, se nel 2001 per un parcheggiatore abusivo era sufficiente un euro, oggi la tariffa è esattamente raddoppiata. Strano a dirsi, ma tra i prodotti elencati, il rincaro maggiore spetta alla penna a sfera: passata da 0,2 euro a 0,8. Un rincaro record del 207,7 per cento.

 

QUASI 15MILA EURO DI COSTI IN PIÙ PER OGNI FAMIGLIA

Complessivamente ogni famiglia spende in più ogni anno 14.183 euro rispetto a 15 anni fa. Al netto dell’inflazione fisiologica, un evidente cambiamento di scenario che ha portato a un forte impoverimento del ceto medio.

«Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l’euro, denunciò gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover – sottolinea il presidente Carlo Rienzi –. All’epoca venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perché la prova di ciò che è successo è sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida».

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