Geopolitica e business, Caracciolo: le potenze (in crisi?) che dominano il mondo

È possibile fare business senza conoscere la situazione geopolitica a livello mondiale? Pare proprio di no. Sono troppo estese le connessioni tra ogni singolo aspetto che riguarda la vita umana per poter considerare aree diverse, seppur “lontane”, in modo separato.

 

I LEADER MONDIALI NON ATTRAVERSANO UN MOMENTO DI SPLENDORE

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Lucio Caracciolo, direttore di Limes, nel corso del suo intervento al meeting organizzato da Business International

Ogni scelta politica, soprattutto se coinvolge le grandi potenze mondiali, può dunque portare delle conseguenze in campo economico.

Una considerazione che acquista ancora maggiore sostanza ascoltando le riflessioni di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, che nel corso di Inspiring Leaders. Executive summit 2017, il tradizionale meeting organizzato a Milano da Business International, ha fornito diversi spunti di analisi delineando uno scenario che fissa almeno una certezza: i rapporti di forza tra le grandi potenze, oggi più che mai, vivono sul filo dell’incertezza. E questa non è una buona notizia per chi fa impresa.

I maggiori player mondiali dei nostri giorni («Usa, Cina, Russia e Germania», elenca Caracciolo) sembrano oltretutto essere accomunati da almeno un elemento poco incline a incoraggiare entusiasmi: «Nessuno di loro sta attraversando un momento di grande splendore».

 

USA, UN PAESE IN STATO CONFUSIONALE

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Donald Trump, presidente degli Stati uniti

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, «che hanno il controllo del commercio mondiale grazie al presidio dei mari» (dove avviene «circa il 90% del traffico commerciale mondiale»), Caracciolo parla di «grandi cambiamenti» in atto nella società.

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