Mps, sberla dalla Bce. Intervento pubblico ormai a un passo?

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Una sberla enorme. La Banca centrale europea dice no alla richiesta di proroga del Monte dei Paschi di Siena, l’istituto di credito italiano in serissima difficoltà, che dunque non potrà attendere fino al 20 gennaio per concludere l’aumento di capitale di cinque miliardi di euro necessario alla sua sopravvivenza.

 

BOCCIATA LA RICHIESTA DI PROROGA

La preghiera di proroga era stata fatta anche per dar modo di superare la delicata fase politica di passaggio di consegne tra due governi che aveva intimorito alcuni player pronti a investire (come il fondo sovrano del Quatar). Senza contare che grandi banche come Jp Morgan e Mediobanca, che alla ricapitalizzazione avrebbero dovuto partecipare direttamente attraverso un consorzio di garanzia, hanno virato nei giorni scorsi su una posizione di appoggio esterno che ha compromesso ulteriormente il piano di salvataggio iniziale.

 

I 5 MILIARDI DI EURO NECESSARI VANNO TROVATI SUBITO
Marco Morelli, ad di Mps

Marco Morelli, ad di Monte dei Paschi di Siena

«Agite ora», è dunque il monito giunto dall’Europa. I miliardi necessari a dare un futuro all’istituto di credito, e soprattutto certezze di non subire perdite ai piccoli investitori, vanno trovati subito. Una dilazione dei tempi, secondo la Bce, «potrebbe comportare un ulteriore deterioramento della posizione di liquidità e un peggioramento dei coefficienti patrimoniali, ponendo a rischio la sopravvivenza della banca».

Parole che hanno avuto, com’era immaginabile, un impatto forte anche sui mercati, facendo perdere valore a un titolo, quello di Mps, già notevolmente scosso di questi tempi.

 

PER MPS POTREBBE ESSERCI DEROGA AL BAIL IN

Lo scenario che potrebbe prefigurarsi ora è proprio quello che l’Europa avrebbe vietato in modo rigoroso. Altro che bail in, ovvero l’uscita dalle difficoltà con mezzi propri, per il Monte dei Paschi sembra farsi sempre più vicino l’intervento pubblico. Ancora una volta potrebbe essere dunque il Governo, attraverso un decreto lampo, a togliere le castagne dal fuoco e risolvere una situazione che si fa più complessa ora dopo ora. Importante, da questo punto di vista, sarà la decisione che assumerà forse già oggi la Consob sull’offerta per la conversione in azioni delle obbligazioni Mps in mano al pubblico retail.

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