Elena Ferrante sbaglia a non essere su Twitter

Elena Ferrante docet. Se non sei sui social media, qualcuno lo sarà al tuo posto. Dopo i furti d’identità su Facebook subiti da Michele Serra e Andrea Camilleri, anche Elena Ferrante è stata vittima di un falsario (o di un marketer?): spacciandosi per la “vera” Elena Ferrante, il fake ha mandato in tilt la rete, infittendo l’alone di mistero che aleggia intorno alla madre biologica di successi letterari come L’amica geniale, Storia del nuovo cognome e Storia della bambina perduta.

 

ELENA FERRANTE: PRIMA TWITTER, POI ANSA E REPUBBLICA
Per Elena Ferrante identità ancora ignota

Ignota la vera identità della scrittrice Elena Ferrante

Così sono andate le cose. 5 ottobre 2016, notte fonda. Su Twitter, dal profilo@AnitaRajaStarn, parte questo messaggio: «Lo confermo. Sono Elena Ferrante. Ma questo ritengo non cambi nulla nel rapporto dei lettori con i libri della Ferrante».

Alleore 2.46 l’Ansa riprende il tweet, annunciando il coming out di Anita Raja, traduttrice di successo, nata a Napoli nel 1953: sarebbe lei – lancia l’agenzia giornalistica – laghostwriter di Elena Ferrante. È Repubblica, poco dopo le ore 9, a contattare la casa editrice (Edizioni e/o) svelando la falsità del profilo Twitter @AnitaRajaStarn.

 

GARANTE DELLA PRIVACY CONTRO FAKE
Il tweet postato da un fake su Elena Ferrante il 5 ottobre 2016

Il tweet postato da un fake su Elena Ferrante il 5 ottobre 2016

Sebbene sia un reato (è dello scorso febbraio il provvedimento chiarificatore del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro), il furto d’identità sui social media è una realtà diffusa. Poco importa che Twitter sia subito intervenuto chiudendo il profilo falso @AnitaRajaStarn.

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