Anche quelle locali non perdonano: per Assolombarda tasse su del 10% in 5 anni

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Tasse e imprese, un rapporto sempre tormentato. Anche a livello locale. Nei comuni della città metropolitana di Milano e delle province di Monza e Lodi, ad esempio, negli ultimi cinque anni la pressione fiscale ha continuato ad aumentare.

 

LE IMPOSTE SUGLI UFFICI SONO AUMENTATE DI 619 EURO

A evidenziarlo è il 6° Rapporto sulla fiscalità locale promosso da Assolombarda, all’interno del quale vengono messi a confronto i valori delle imposte gravanti sugli immobili di impresa – Imu, Tasi, Tari, oneri di urbanizzazione – e l’addizionale Irpef per quanto riguarda le persone, all’interno di ben 250 comuni.

Emerge così che nel corso dell’ultimo lustro (dal 2012 al 2017) la pressione fiscale, per quanto riguarda gli uffici, è aumentata dell’8,7 per cento, che “tradotto” significa un esborso aggiuntivo di 619 euro.

 

ANCORA PEGGIO SUL VERSANTE CAPANNONI

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Carlo Ferro, vicepresidente di Assolombarda

Per quanto riguarda i capannoni industriali l’aumento è stato maggiore, pari al 9,1 per cento. E in questo caso la differenza è stata di 3.346 euro all’anno. A “costare” di più alle imprese sono i comuni di dimensioni maggiori: i primi tre posti sono infatti occupati da Milano, Sesto San GiovanniPaullo.

Un dato che contribuisce a regalare una piccola dose di speranza per l’immediato futuro è rappresentato dal fatto che, nel corso dell’ultimo anno dell’intervallo preso in considerazione, si è registrata una piccola inversione di tendenza: il carico fiscale è diminuito dello 0,4 per cento per quanto riguarda i capannoni e dello 0,3 per gli uffici.

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