C’è voglia di solidarietà tra colleghi (Luxottica tra i primi a capirlo)

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Il welfare aziendale? Ora ci pensano i lavoratori a migliorarlo e renderlo ancora più adeguato alle esigenze di ogni dipendente.

 

UN FONDO ORE A DISPOSIZIONE DI TUTTI

È il caso di Luxottica, azienda sempre in prima linea su questo fronte, che ha avuto un’idea geniale quanto semplice. Creare un fondo ore, chiamato Banca delle ore etica, a disposizione di tutti i dipendenti. Il funzionamento è semplice: chiunque, liberamente, può decidere di donare ore dei propri permessi a questo fondo comune. A ogni ora regalata, ne verrà aggiunta un’altra dalla stessa azienda. In questo modo si crea un monte ore che funge da riserva comune.

 

CHI HA NECESSITÀ PUÒ UTILIZZARE UN PERMESSO DONATO DA ALTRI
In Luxottica ogni dipendente può donare ore di permessi che verranno utilizzate da colleghi in difficoltà

In Luxottica ogni dipendente può donare ore di permessi che verranno utilizzate da colleghi in difficoltà

In caso di necessità, chiunque, qualora avesse terminato la propria dotazione di permessi e si ritrovasse in difficoltà (ad esempio per motivi sanitari o assistenziali), può richiedere di attingere alla Banca delle ore sfruttando il tempo di cui altri colleghi si sono privati.

Una forma di altruismo indiretto (nel senso che il ricevente rimane anonimo e dunque chi dona non saprà mai a chi ha dato una mano col suo gesto) che si rivela preziosissima per tanti lavoratori che incontrano momenti particolari. In questo modo possono superare gli ostacoli senza conseguenze e senza incidere sull’operatività aziendale, dal momento che il saldo finale delle ore utilizzate rimane nel complesso identico.

 

LUXOTTICA NON È L’UNICO CASO

Ed è proprio questo il valore aggiunto di iniziative come la Banca delle ore: una dimostrazione che è difficile ma non impossibile trovare soluzioni alle esigenze personali dei dipendenti, riorganizzando il lavoro ma senza rimetterci nulla (anche se per la verità, in questo caso Luxottica qualcosa ci “perde”, in quanto contribuisce a integrare il monte ore donato).
Luxottica non ha fatto altro che dare uno sbocco pratico alla voglia di solidarietà che esiste all’interno di ogni azienda, dove col tempo i rapporti tra colleghi aumentano di intensità fino a trasformarsi in alcuni casi in vere e proprie amicizie. In questi giorni ha destato molto scalpore ad esempio la storia di Michela Lorenzin, impiegata alla Brenta Pcm di Molvena, che ha ricevuto dieci mesi di ferie donate da molti dei colleghi con cui lavora per poter accudire la figli di sei anni malata.

@BusinessPmi

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