Tagariello (Legance): avvocati ormai “dentro” al business ma su decisioni serve rispetto dei ruoli

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«Le operazioni oggi più a rischio con cui possono avere a che fare le imprese moderne? Sono quelle che non hanno una carattere di ordinarietà, che non sono nel Dna dell’azienda. Come le acquisizioni di altre imprese, ad esempio. Su progetti simili è richiesto un grado di attenzione davvero massimo». Gian Paolo Tagariello è partner di Legance Avvocati Associati e a Bimag descrive alcuni dei pericoli maggiori che la funzione legale si trova oggi ad affrontare per conto delle aziende.

 

NEL 2016 IN ITALIA 740 OPERAZIONI DI M&A PER UN VALORE DI 56 MLD DI EURO

L’occasione per parlare con lo specialista è il General Counsel & Corporale Secretary Italian Summit organizzato a Milano da Business International. Nel corso della tavola rotonda che Tagariello ha moderato, sono emersi dati interessanti come ad esempio il fatto che nel 2016 in Italia siano state chiuse ben 740 operazioni di merger & acquisition, per un valore di circa 56 miliardi di euro.

 

FARE L’AVVOCATO D’AFFARI È UN MESTIERE SEMPRE PIÙ RISCHIOSO

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Gian Paolo Tagariello, partner di Legance Avvocati Associati

E in un mercato tanto movimentato, i rischi per chi si occupa degli aspetti legali delle operazioni di mercato non possono che aumentare.

Anche perché «ormai la maggior parte dei business ha una regolamentazione molto settoriale – sottolinea Tagariello –. Inoltre, su uno stesso business incidono una pluralità di regolamentazioni. La conseguenza per noi legali? Dobbiamo essere in grado di mettere in campo una vasta gamma di expertise».

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