La Perla, all’inferno e ritorno. E per il 2017 Scaglia punta al break even

la-perla

Arrivare fin al ciglio del burrone, guardare nel vuoto, girarsi e ricominciare a correre. Andata e ritorno dall’inferno per La Perla, azienda di moda attiva nel campo del lusso, che a tre anni dalla grande paura (il buco di bilancio aveva raggiunto i 70 milioni di euro), oggi guarda avanti e pensa alla realizzazione di un nuovo sistema di welfare per i suoi dipendenti.

 

PRONTO UN NUOVO SISTEMA DI WELFARE

Premi di risultato fino a 1.500 euro, una polizza sanitaria per coprire le spese mediche pubbliche e private, un’ulteriore quota integrativa di welfare (che potrà raggiungere i 500 euro) da aggiungere allo stipendio. Un netto cambio di marcia che vede tra i suoi maggiori artefici “quel” Silvio Scaglia, già molto conosciuto per aver dato vita a Fastweb, che nel 2013 ha deciso di puntare forte su quest’azienda, rilevandola per 69 milioni di euro e superando l’agguerrita concorrenza di Calzedonia, .

 

QUELLO CHE STA PER INIZIARE SARÀ L’ANNO DELLA VERITÀ PER LA PERLA
silvio-scaglia-la-perla

Silvio Scaglia, numero uno di La Perla

Lo stesso Scaglia ha già investito 150 milioni di euro per un rilancio che ora comincia a dare i suoi frutti. Un cifra appena minore, pari a 130 milioni di euro, rappresenta l’intero fatturato dell’anno 2015, che non dovrebbe essere eguagliato, seppur di poco, quest’anno.

L’anno del ritorno in pareggio dovrà essere, almeno nelle intenzioni, il 2017, quando si dovrebbe raggiungere un giro d’affari di 250 milioni di euro. Una sfida di tutto rispetto che merita di essere seguita con molta attenzione.

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 12

Bimag QUOTES

1 / 20
2 / 20
3 / 20
4 / 20
5 / 20
6 / 20
7 / 20
8 / 20
9 / 20
10 / 20
11 / 20
12 / 20
13 / 20
14 / 20
15 / 20
16 / 20
17 / 20
18 / 20
19 / 20
20 / 20

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.