Meglio il lavoro in Italia (se c’è): per gli infermieri veneti è iniziato il controesodo

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A volte ritornano. Tre anni fa erano partiti alla ricerca di nuove opportunità di lavoro all’estero e oggi, la maggior parte di loro, ha fatto ritorno a casa con la sicurezza di un posto fisso a tempo indeterminato.

 

UN CENTINAIO DI INFERMIERI VENETI DI RITORNO DA PRESTON

Si tratta di 150 infermieri veneti che nel 2014, grazie a un’intesa tra l’Ipasvi e il sistema sanitario di Manchester, erano partiti per fare un’esperienza di lavoro all’interno dell’ospedale di Preston. La speranza era ovviamente quella di dare una svolta alla propria vita lavorativa. Per molti però le cose non sono andate come pensavano. Attenzione però, questa è una storia a lieto fine.

 

HANNO VINTO UN CONCORSO PUBBLICO IN ITALIA

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Un piccolo esercito di infermieri veneti parto per l’ospedale di Preston nel 2014 sta tornando in Italia dopo aver vinto un concorso pubblico

Sì, perché la maggior parte di loro ha partecipato con successo a un concorso pubblico regionale negli scorsi mesi. E così per 80 infermieri veneti e 20 friulani questo finale d’anno ha portato il regalo più atteso, l’agognato inserimento a titolo definitivo è diventato realtà.

Per 60 di loro invece l’avventura londinese continua, in attesa forse di nuovi concorsi in futuro.

 

TENACIA PREMIATA, SI TORNA A CASA (CON NUOVE COMPETENZE)

Tra il lavoro all’estero e quello in Italia, almeno in questo caso, vince il secondo. Gli infermieri impegnati a Preston hanno fatto i salti mortali nei mesi scorsi per partecipare alle varie sessioni di test previste dal concorso. Una tenacia che è stata premiata.

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