Paga oraria italiana sotto media Ue. Ci supera anche l’Irlanda

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Il costo del lavoro in Italia è inferiore alla media Ue: 28,2 euro all’ora, contro una media di 30,3.

 

IN EUROPA SALARI AUMENTATI QUASI DEL 2%, IN ITALIA MENO DELLA METÀ

I dati diffusi da Eurostat mettono in luce come, all’interno dei Paesi che hanno l’euro come moneta ufficiale, nel corso dell’ultimo anno il valore medio sia aumentato dell’1,9 per cento. Più lenta la progressione nel nostro Paese: in 12 mesi il salto è stato pari solo allo 0,8 per cento. In testa, davvero lontano anni luce da noi (e chi l’avrebbe mai detto?), c’è il Belgio, con 39,6 euro.

 

IN DANIMARCA LA PAGA ORARIA È PARI A 42,5 EURO

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La Danimarca è il paese Ue in cui la paga oraria è maggiore

Ma sono numerosi i Paesi che precedono la Penisola da questo punto di vista, e non tutti sono nomi scontati. Dopo la primatista, ci sono il Lussemburgo (37,6 euro), la Germania (34,1), la Francia (36), l’Olanda (34,8), l’Austria (34,1), la Finlandia (32,7) e perfino l’Irlanda (31). Se si considerano anche i Paesi che fanno parte dell’Unione europea pur non avendo l’euro come divisa ufficiale si raggiungono vette ancora maggiori: in Danimarca la paga oraria è pari a 42,5 euro; 36,6 in Svezia.

L’Italia occupa una posizione di metà classifica, sopravanzando (tra i Paesi con l’euro) Spagna (21,2 euro), Slovenia (17), Cipro (16), Grecia (14,5), Portogallo (14,1), Malta (13,8), Estonia (11,7), Slovacchia (11,1), Lettonia (8,1) e Lituania (8). Anche in questo caso, allargando all’Ue a 27, gli estremi si acuiscono: si arriva infatti ai 4,9 euro all’ora della Bulgaria, passando dai 6,3 della Romania e i 9,40 della Polonia.

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