Sei disoccupato? Rischi la pelle molto di più rispetto a chi ha un lavoro

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Non bastasse la disoccupazione, a complicare la vita a chi un lavoro non l’ha più (o non l’ha mai avuto) è anche la salute.

 

UN QUADRO PEGGIORATO CON LA CRISI ECONOMICA

Quando i soldi scarseggiano, si risparmia purtroppo anche sulle cure sanitarie. Non solo quando una malattia si manifesta, ma anche e soprattutto prima. Viene in altre parole meno la fase dedicata alla prevenzione. Fare esami e condurre una vita sana ha dei costi spesso difficili da sostenere. E si tratta di una delle conseguenze peggiori della lunga crisi che da anni attanaglia i Paesi europei, e non solo.

 

UN DISOCCUPATO CORRE MAGGIORI RISCHI SANITARI
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La prevenzione sanitaria è fondamentale per tenere sotto controllo il proprio benessere

C’è un dato che forse più di tutti gli altri dà la misura della situazione. A Firenze ad esempio, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2008 (quello subito precedente la crisi, dunque), il rapporto di mortalità dei disoccupati rispetto agli occupati era pari a 2,9 contro 1.

Nel periodo successivo, tra il 2009 e il 2014, questo rapporto è salito fino a 5 a 1. In altre parole, l’aspettativa di morte prematura è aumentata notevolmente, diventando di quattro volte maggiore (a parità di altre condizioni) per chi è disoccupato rispetto a chi ha un lavoro.

 

CHI NON LAVORA È MENO ATTENTO ALLA PREVENZIONE

Questi numeri poco rassicuranti sono stati presentati da Annibale Biggeri, professore di Statistica all’Università di Firenze, nel corso di un convegno su Le disuguaglianze di salute in Toscana.

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