Capaci di sorprendere, sensibili, inclusive: ecco perché cfo è sempre più ruolo da donne

Il ruolo, quello del cfo, è uno di quelli che si sta ritagliando fette di rilevanza sempre maggiore all’interno delle imprese. Un’evoluzione rapida che deve tenere il passo coi cambiamenti repentini del contesto di riferimento.

Ciò che procede con un passo più stanco è invece il tentativo di raggiungere un’equilibrata suddivisione del ruolo tra i due sessi: chi l’ha detto che lo chief financial officer sia un ruolo per soli uomini? Ammettiamolo, una presenza rosa più cospicua al vertice di questa delicata funzione (e con tutta probabilità non solo in questa) non potrebbe fare altro che bene.

 

DONNE BRAVE A FAVORIRE INTERAZIONE FRA LE DIVERSE AREE

Al Cfo Summit 2017 organizzato da Business International a Milano sono presenti numerosi cfo di imprese di ogni dimensione. Donne in netta minoranza, ovviamente. È il contesto perfetto per chiedere ad alcune di loro di spiegare cosa possono aggiungere alla qualità del business i neuroni del gentil sesso.

Quando si discute di differenze però, il terreno si fa sempre molto scivoloso. Anche se a parlare sono le stesse donne. Misura con attenzione le sue parole, la professoressa Paola Tagliavini dell’Università Bocconi: «La funzione del cfo sta evolvendo verso una reingegnerizzazione dei processi e una maggiore interazione con le altre funzioni. Credo che il ruolo della donna sia ancora più utile, tra le altre cose, proprio per le sue capacità di creare e favorire l’interazione tra le diverse aree aziendali».

 

MAGGIORE ATTENZIONE AI PRINCIPI ETICI RISPETTO AGLI UOMINI

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Giovanna Malponte, cfo di Bic

«Il ruolo del cfo declinato al femminile – aggiunge Manuela Mascarini, cfo di Be Think, Solve ed Execute – può portare valore aggiunto in termini di approccio ai problemi. Abbiamo una visione più trasversale, un’intelligenza emotiva sicuramente più sviluppata e una maggiore capacità di far collaborare le diverse funzioni allo scopo di raggiungere gli obiettivi». Punta sul valore fondamentale della sensibilità anche Sabrina Camilla Maggio, cfo di Engie Italia, secondo cui le aziende oggi cominciano a riconoscere il valore della «particolare attenzione che il management femminile rivolge ai principi etici».

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