Stipendio basso e poca meritocrazia: Job Pricing mette a nudo le aziende

stipendio-jobpricing

Italiani contenti del proprio stipendio? Pare proprio di no. Almeno a scorrere i dati dell’ultimo Salary satisfation report elaborato dall’Osservatorio Job pricing.

 

IN UNA SCALA DA 0 A 10, IL GIUDIZIO SUL PROPRIO STIPENDIO È 3,8

Il grado di soddisfazione complessiva del proprio pacchetto retributivo, in una scala da 0 a 10, raggiunge il livello pessimo di 3,8. In leggero peggioramento rispetto allo scorso anno. Certo, lamentarsi del proprio stipendio è esercizio comune e per certi versi consolatorio, ma un dato così basso non può essere considerato con eccessiva leggerezza perché segnala un evidente malessere all’interno delle aziende italiane.

 

EQUITÀ QUESTA SCONOSCIUTA
Mancanza di meritocrazia e trasparenza, basso stipendio: vita dura per i dipendenti italiani

Mancanza di meritocrazia e trasparenza, basso stipendio: vita dura per i lavoratori italiani

E sono altri indicatori a confermare questo scenario e a renderlo ancora più inquietante. Un livello di giudizio pari a 5,1 per quanto riguarda l’equità sia interna che esterna, mette in luce ad esempio come sia diffusa la percezione che esista ben poco equilibrio sul fronte stipendi per persone che fanno lo stesso lavoro nella stessa azienda e in aziende diverse.

Nessun dato positivo anche per la trasparenza, ovvero la chiarezza sui motivi per cui in un’azienda si prevede un riconoscimento di merito (come un bonus o un avanzamento di livello): l’indice di soddisfazione rimane ancorato come l’anno scorso a un desolante 4,5.

 

RAPPORTO TRA PERFORMANCE E RETRIBUZIONE? QUASI NULLO

Anche la tanto sbandierata meritocrazia non sembra avere cittadinanza nelle nostre aziende. Il voto degli intervistati attribuito alla propria realtà è pari a 3,4. Si sale, ma di poco, se si considera il rapporto tra performance e retribuzione: il 3,9 non lascia adito a dubbi, in pochi evidentemente ritengono ci sia corrispondenza tra i risultati ottenuti e quanto viene loro riconosciuto in busta paga.

Insomma, i dati dello studio di Job Pricing raccontano ciò che in tanti stanno provando da tempo sulla propria pelle: quando l’economia non gira e mancano i posti di lavoro, la forza contrattuale delle aziende nei confronti dei lavoratori aumenta, e le conseguenze purtroppo non sono riescono mai a essere sorprendenti.

@BusinessPmi

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.