Il bike sharing a Milano parla cinese: quattromila bici gialle targate ofo

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Il bike sharing nel capoluogo lombardo parla cinese. Dal paese del Sol Levante arrivano nel capoluogo lombardo le biciclette targate ofo, la prima piattaforma al mondo di bike sharing free floating.

 

IL BIKE SHARING A MILANO PARLA CINESE

Si tratta di una flotta di quattomila veicoli a due ruote a flusso libero che (soltanto nel primo mese di lancio) hanno già compiuto oltre 319mila tragitti per un totale di oltre 325mila chilometri (l’equivalente di otto volte il giro della Terra o, per rimanere in Italia, 570 volte il tragitto da Milano a Roma). Per percorrere la stessa distanza in auto sarebbero stati necessari 26mila litri di carburante: grazie alle ofo bike sono già state, quindi, risparmiate oltre 80 tonnellate di anidride carbonica.

 

 

QUATTRO MILA BICI GIALLE OFO

Il bike sharing a Milano parla cinese: quattromila bici gialle targate ofo

Quattromila bici gialle targate ofo

Milano, dunque, viaggia sulla strada della mobilità condivisa. Tutto ebbe inizio con BikeMi, la flotta di bici in sharing targate comune di Milano. Poi sono arrivate Mobike e ofo, targate Cina, con ottomila e quattromila bici sparse per il capoluogo lombardo. Tutti gli utenti ofo possono continuare a utilizzare il servizio gratuitamente, approfittando della promozione di lancio I’m free valida fino al 31 ottobre 2017. Dall’1 novembre 2017 entrano in vigore le tariffe standard ofo: 20 centesimi di euro fino a 30 minuti: 30 centesimi di euro per la seconda mezz’ora, cioè dal minuto 31 al minuto 60; 50 centesimi di euro per i minuti successivi (ogni 30 minuti), fino ad arrivare a una spesa massima di cinque euro nel caso di noleggio per un’intera giornata. Non è previsto alcun costo di deposito.

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