40 donne e una passione: il patchwork, ex arte povera dai mille colori

Alle fiere ci sono le imprese, che sono fatte da persone. E poi ci sono le associazioni, fatte di altre persone, che sono mosse più dalla passione che dal reale bisogno di fare business. Ce n’è di tutti i tipi, a The Hobby Show. Ma in fieramilanocity stavolta siamo colpiti da un tavolo di signore, sedute in fila, sorridenti, operosissime.

Alcune signore dell'associazione "La Guglia e la Guggiada", che si occupa di patchwork

Alcune signore dell’associazione “La Guglia e la Guggiada”, che si occupa di patchwork

Sono appassionate di patchwork, una tecnica con cui si cuciono insieme pezzi di diverse stoffe per creare “quilt”: copriletti, coperte, cuscini con disegni particolari. «Noi ci riuniamo una volta alla settimana, tutto il giorno, e ci esercitiamo insieme – ci racconta una delle signore di “La Guglia e la Guggiada”, un’associazione milanese dedicata al patchwork -, esistono 10-15 tecniche diverse, ognuna crea quello che preferisce».

 

ALTRO CHE UNCINETTO: IL PATCHWORK COME ARTE
Patchwork dell'associazione La Guglia e la Guggiada

Patchwork dell’associazione La Guglia e la Guggiada

Non è solo un passatempo tipo l’uncinetto: è considerata una vera arte. «Qui a The Hobby Show – ci racconta – abbiamo portato questo grande mosaico davanti al quale abbiamo visto tantissima gente scattarsi dei selfie».

È un enorme rettangolo formato da patchwork quadrati. «Originariamente era un’arte povera – spiegano le signore dell’associazione – nata nelle colonie americane per riutilizzare gli avenzi di stoffa. Noi ora utilizzamo tessuti americani, oppure comprati al mercato o di abiti usati, se di cotone».

 

L’ASSOCIAZIONE CRESCE CON LA PASSIONE
Il grande mosaico di patchwork esposto a The Hobby Show

Il grande mosaico di patchwork esposto a The Hobby Show

«Partecipiamo ad hobby show da anni, quello che produciamo generalmente lo regaliamo. Ma quando facciamo delle borse riusciamo a venderle», ci spiegano ancora, mentre qualche ragazza osserva attentamente le loro creazioni. Che piacciono sempre di più, al punto che l’associazione delle amanti del patchwork è cresciuta esponenzialmente: «All’inizio eravamo 12 persone, ora siamo 40». Quasi come una piccola azienda, dove l’unico motore è l’amore per quest’arte.

@BusinessPmi

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