L’Internet of things apre praterie alle startup: IoTty campione di idee

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Sono tanti i territori italiani che possono ambire a trasformarsi in Silicon valley italiane. Uno di questi è senz’altro la zona copresa tra Bergamo e la sua provincia; una vera fucina di giovani talenti con la creatività e l’intraprendenza giuste per dar vita a startup promettenti.

 

STARTUP NATA A BERGAMO NEL 2015

Un caso emblematico è quello di IoTty, startup nata alla fine de 2015 all’interno dell’incubatore di Dalmine creato da Bergamo Sviluppo, azienda speciale della Camera di Commercio orobica. Il campo d’azione scelto da questa giovane realtà? Quello complesso e assieme affascinante dell’Iot, l’Internet of things, uno dei settori sicuri protagonisti del business dei prossimi anni, con indici potenziali di crescita pressoché infiniti. Per chi riesce a aumentare il grado di interazione tra “uomo e macchina” la risposta di mercato è spesso positiva.

 

TRA I PROGETTI PIÙ INNOVATIVI ARIAPROFUMATA E MAINT 4.0
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Ariaprofumata è un interessante progetto di IoTty dedicato alla comunicazione multisensoriale

E sono diversi i progetti sviluppati da IoTty in grado di sollecitare interesse e curiosità. Ariaprofumata, ad esempio, si configura come un sistema di «controllo digitale della diffusione di note olfattive». Un dispositivo che si inserisce alla perfezione nello sviluppo di sistemi complessi che prevedano spazi dedicati alla comunicazione multisensoriale.

Oppure Maint 4.0, un sistema che, grazie all’uso di smart glasses e basandosi sulla realtà aumentata, dà modo agli operatori delle manutenzioni industriali di avere in tempo reale, proiettate direttamente all’interno degli occhiali, le informazioni necessarie per svolgere tutte le operazioni. Gli occhiali permettono inoltre al centro operativo di vedere esattamente ciò che vede il tecnico manutentore, consentendo di intervenire in caso di necessità per risolvere eventuali problemi.

 

IOTTY CONQUISTA IL PREMIO LAMARCK ALLO SMAU

Oppure ancora potrebbe rivelarsi molto interessante il progetto Cicogna, che si propone di «creare un nuovo dispositivo medico per il monitoraggio remoto madre/neonato nel periodo finale della gravidanza e in gravidanze a rischio, basato su tecnologie indossabili e sulla trasmissione remota dei parametri rilevati». Una soluzione che potrebbe facilitare la vita delle future mamme, sollevandole da un po’ di stress e ansie tipiche degli ultimi mesi di gestazione.

Insomma, il premio Lamarck riservato ai progetti più promettenti che IoTty ha conquistato allo Smau di Milano sembra essere più che meritato. Ora c’è solo da aspettare di vedere quali risposte incontreranno gli sviluppi di queste idee sul mercato.

@BusinessPmi

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