Remintrex, così aumenta il tasso di conversione online

retargeting

Accrescere le possibilità di trasformare le visite digitali in acquisti. E’ il traguardo perseguito dai servizi messi a punto da Remintrex, azienda tedesca specializzata nel retargeting e attiva in oltre 30 Paesi nel mondo. L’offerta di Remintrex rende infatti possibile contattare i potenziali clienti che visitano un sito aziendale, prima ancora che abbiano finalizzato l’acquisto o la registrazione, e proporre loro tramite il canale più indicato offerte su misura. I servizi dell’azienda sono concepiti per incrementare in modo significativo i tassi di conversione nell’eCommerce e aumentare le occasioni di contatto con i potenziali clienti. Per i siti di eCommerce e i fornitori di servizi online il retargeting rappresenta uno dei più potenti strumenti di marketing con cui contattare la clientela potenziale e portarla ad acquistare tramite messaggi personalizzati. Le maggiori possibilità di successo, infatti, sono ad appannaggio di chi è in grado di conquistare nuovi clienti, contattandoli addirittura prima che essi si registrino o portino a termine il loro primo acquisto.

“L’e-mail retargeting rimane uno degli strumenti più classici ed è indicato per i siti di eCommerce e per le aziende che offrono servizi online”, affermano Florian Werner, ceo, e Amedeo Fanelli, country manager Italia di Remintrex. “I contenuti, così come i tempi e il numero di invii, sono personalizzabili e tengono conto del comportamento dell’utente sul sito come, per esempio, le pagine visitate e gli ordini cancellati. Utilizzando i feed di prodotto, ossia le descrizioni dei prodotti in vendita, le aziende possono creare in automatico dei reminder, delle offerte oppure dei coupon personalizzati, che incoraggino i potenziali clienti ad acquistare. Essendo un retargeting già attivabile dall’homepage, i clienti di Remintrex possono ottimizzare le conversioni per tutto il traffico che arriva sul sito e non solo su quello che raggiunge il carrello e non finalizza l’acquisto. Poiché le campagne via e-mail hanno un costo basato sulle effettive performance, il canale di retargeting è vantaggioso anche sul piano economico. Grazie ai rischi contenuti e ai costi sostenibili, l’e-mail marketing offre i migliori risultati con invii regolari e automatici, in particolare, nei casi in cui un potenziale cliente abbia trascorso un po’ di tempo sullo shop senza, però, concludere l’ordine oppure a seguito di una sua cancellazione”.

Il canale digitale può poi essere affiancato anche da quello fisico. “Le aziende con radici nel mondo offline e che completano il proprio canale con la presenza online”, osservano ancora Werner e Fanelli “possono raggiungere in modo efficace la propria clientela sfruttando la posta tradizionale con invii geo-localizzati. Il direct retargeting utilizza le informazioni provenienti dalle visite sul sito per attirare i potenziali clienti all’interno del negozio fisico o in quello online spedendo a casa, per esempio, coupon relativi a prodotti che sono stati visualizzati, inviti per consulenze personali o recapitando i nuovi cataloghi. L’esperienza ha evidenziato che i coupon inviati per posta godono di un’elevata considerazione, poiché hanno un maggiore valore percepito e i clienti sono più propensi a utilizzare le offerte scontate. Anche tenendo conto dei costi per le inserzioni nel “mondo reale”, le cartoline personalizzate, che comprendono le spese di spedizione e per la grafica, possono rivelarsi più economiche di un click nell’affollato mondo di Google AdWords. Il retargeting tramite posta tradizionale, che non deve essere pensato per invii massivi, può in ogni caso rappresentare un interessante complemento all’attività online, in particolare per occasioni come l’apertura di una nuova sede, per i saldi o per l’uscita delle nuove collezioni”.

Il retargeting può inoltre prevedere anche il ricorso al telefono. Per le compagnie assicurative, i fornitori di energia o le concessionarie di auto, che hanno necessità di spiegare in modo particolareggiato la propria offerta, anche ai tempi di internet non c’è nulla di meglio di una conversazione personale”, spiegano Werner e Fanelli. “Anche se online sono già presenti tutte le informazioni più importanti, molti potenziali clienti lasciano la pagina prima di finalizzare il contratto, anche se sono interessati ai servizi offerti: ciò avviene spesso a causa di dubbi da chiarire o per la necessità di una consulenza specifica. Sono questi i casi ideali per il retargeting telefonico. Nel caso della vendita di un’auto, per esempio, si può offrire al potenziale cliente una prova su strada della vettura di cui ha cercato informazioni online e metterlo in comunicazione con il rivenditore per gli accordi sul “test drive”. Questo tipo di retargeting comporta costi solo nel momento in cui si riesce a creare un contatto diretto con il potenziale cliente. Anziché telefonare per cercare nuovi clienti, un’attività che spesso viene percepita negativamente, le aziende possono utilizzare il retargeting per puntare su clienti potenziali che già hanno dimostrato interesse per uno specifico prodotto e beneficiare di un tasso di conversione molto più elevato”.

Remintrex offre in aggiunta un servizio di vendita dell’intero pacchetto dei visitatori del sito, in modo che le aziende possano entrare subito in contatto diretto con essi. “Questa soluzione”, osservano Werner e Fanelli, “è interessante per le pay-Tv che desiderano ricontattare più volte i potenziali clienti. Alcune aziende preferiscono organizzare da sole le comunicazioni, anziché avvalersi di Remintrex come intermediario”. Infine non mancano un servizio di mobile retargeting. “Quando un visitatore arriva su un sito, ma abbandona prima di registrarsi o acquistare”, evidenziano Werner e Fanelli “le aziende hanno ora la possibilità di inviare al potenziale cliente un sms con il link per scaricare l’app e continuare a navigare in tutta comodità. Quest’opportunità è interessante per i siti di eCommerce che dispongono di una propria app”. Per contare sulla più vasta copertura di dati sul territorio, Remintrex ha stretto accordi di collaborazione con market place, publisher, nonché fornitori di piattaforme per contest o di freemail che, nelle fasi di registrazione gratuita, abbiano ricevuto dagli utenti il consenso alle attività di retargeting.

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