La pizza napoletana star internazionale: gli U2 mangiano da Sorbillo

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La pizza napoletana è sempre più una star internazionale e conquista i palati anche dei vip oltreoceano. Compresi gli U2.

 

GLI U2 MANGIANO LA PIZZA DI SORBILLO

La pizza napoletana star internazionale: gli U2 mangiano da Sorbillo

Gli U2 mangiano la pizza di Sorbillo

The Edge, il chitarrista della formazione, è innamorato della pizza napoletana di Gino Sorbillo.

La rockstar ha trascorso una serata all’insegna del gusto partenopeo nella pizzeria Sorbillo di NewYork. Sui social è diventata virale la foto che ritrae David Howell Evans, il chitarrista della band, con una pizza margherita appositamente creata per lui nei locali della Grande Mela. Dopo il sindaco Bill De Blasio (che in occasione dell’apertura della pizzeria Sorbillo a New York si è cimentato pizzaiolo) un’altra star mondiale consacra la pizza napoletana icona del Made in Italy nel mondo.

 

PIZZA MARGHERITA PER THE EDGE

«Sono contento – commenta Gino Sorbillo, ambasciatore del gusto partenopeo nel mondo – perché la nostra pizza si dimostra sempre più apprezzata da tutto il mondo e in ogni angolo del mondo. Il riconoscimento Unesco alla nostra arte tramandata da secoli ha dato un’ulteriore slancio alla nostra categoria e alla nostra identità. Inoltre, credo che la nostra scuola napoletana sia alla base di tante forme di pizza sparse in tutto il mondo, le nostre regole e la nostra disciplina sono praticamente l’abc per tutti coloro che vogliono cimentarsi a fare pizza a 360 gradi anche oltreoceano».

 

LA PIZZA PATRIMONIO UNESCO

L’arte dei pizzaioli napoletani, difatti, ha fatto il suo ingresso alla fine del 2017 nel patrimonio immateriale dell’umanità stilato dall’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, dopo una petizione mondiale che ha raccolto circa due milioni di firme. Per l’Unesco «il know how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale. I pizzaiuoli e i loro ospiti si impegnano in un rito sociale, il cui bancone e il forno fungono da palcoscenico durante il processo di produzione della pizza. Per molti giovani praticanti, diventare pizzaiuolo rappresenta anche un modo per evitare la marginalità sociale».

@82valentinas

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