La Resurrezione di Cristo di Piero della Francesca restaurata per Pasqua

resurrezione-di-cristo-piero-della-francesca

La Resurrezione di Cristo è tornata a risplendere. Si è finalmente concluso il lungo e difficile restauro del capolavoro di Piero della Francesca, in tempo per celebrare la Pasqua. Il restauro del dipinto, il primo in più di 500 anni di vita dell’opera, si è imposto perchè il capolavoro di Piero della Francesca stava perdendo i colori originari. 

 

IL DIPINTO PIÙ BELLO DEL MONDO CHE HA FERMATO ANCHE LE BOMBE 
resurrezione di Cristo di Piero della Francesca

La Resurrezione di Cristo di Piero della Francesca

Più di due metri di altezza e altrettanti di larghezza, la Resurrezione di Cristo è un’opera tanto imponente quanto amata. Considerata da molti esperti (compreso l’artista Edgar Degas) come l’opera d’arte più bella del mondo, pare sia stata in grado anche di frenare le bombe della II Guerra mondiale.

Si narra infatti che nel 1944 le truppe alleate arrivate alle porte di Borgo Sansepolcro abbiano fermato i bombardamenti proprio per rispetto di quel Cristo risorto. Il capitano Anthony Clarke, ricordando che lo scrittore inglese Adolf Huxley aveva definito la Resurrezione di Cristo come il dipinto più bello del mondo, decise di disobbedire agli ordini di bombardare la città proprio per proteggere il dipinto dalla distruzione.

Una disobbedienza che ha permesso ai posteri di godere di tanta bellezza e ha riaffermato il potere dell’arte e del bello su tutto, guerre comprese. 

 

L’IMPONENZA E IL MAGNETISMO DELL’OPERA

L’opera, imponente e magnetica, racconta la vittoria di Cristo sulla morte alla maniera di Piero, matematico artista capace di fondere nelle proprie opere simboli, geometria, matematica e prospettiva in un tutt’uno armonico.

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 123

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.