Manoscritti di Verga all’asta di Christie’s, mix di business e mistero

verga-asta-christies-parigi

Possono dei manoscritti trasformarsi in un vero e proprio business? Sì, se di mezzo c’è il nome di Giovanni Verga.

 

CHRISTIE’S AVREBBE DOVUTO BATTERLI ALL’ASTA IERI

Alcuni documenti dello scrittore siciliano, oltre a rappresentare un piccolo tesoro, sono però al centro di una sorta di un piccolo intrigo internazionale. La celebra casa d’asta Christie’s avrebbe infatti dovuto batterli all’asta nella giornata di ieri, presso la sua sede parigina. E non sarebbe stata la prima volta che materiale dell’esponente del Verismo italiano viene venduto in questo modo: già nel 2008 la Regione Sicilia inviò un suo funzionario per accaparrarsi queste preziose testimonianze del suo illustre cittadino.

 

UN PICCOLO TESORO DI OLTRE TRECENTOMILA EURO
Giovanni Verga

Lo scrittore Giovanni Verga

Ora però si pensava che tutto il materiale ancora esistente fosse stato recuperato. E invece, quasi come un fulmine a ciel sereno, arriva la notizia della vendita all’asta di nuovi inediti, tra cui addirittura un originale della Cavalleria rusticana destinato al cinema che, da solo, potrebbe valere tra i cento e i 150mila euro. Tutto il materiale, nell’ipotesi migliore, potrebbe sfiorare i 350mila euro se venisse venduto. Il “se” però è d’obbligo, dal momento che l’asta è stata bloccata.

 

NON APPARE DEL TUTTO CHIARA LA PROVENIENZA DEGLI SCRITTI DI VERGA

E i motivi potrebbero esssere due. O, come sembra aver fatto intendere la casa d’aste (pur non commentando ufficialmente), perché esiste un potenziale acquirente interessato, oppure perché sulla provenienze di queste carte potrebbero esistere numerosi dubbi sollevati dal ministero dei Beni culturali e dai carabinieri di Roma. Il materiale farebbe infatti parte del fondo appartenuto alla famiglia Perroni che lo ebbe da Giovannino, nipote dello scrittore, nel 1928. In teoria questo patrimonio fu venduto all’archivo Verga della Regione nel 1978, ma potrebbe darsi che nel passaggio alcuni scritti si siano “persi per strada”, tra i quali, forse, anche quelli che ora sono riapparsi a Parigi. Insomma, c’è da fare un po’ di luce su questa faccenda. Al momento l’unica certezza è che si tratta veramente di materiale originale del drammaturgo italiano morto nel 1922.

@BusinessPmi

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.