Anche il matrimonio è low-cost: aperitivo con musica vintage

 

Nel vostro ambito non manca la concorrenza.

«Gruppi musicali? Sì, ce ne sono molti, moltissimi. Ciò significa concorrenza; ma vale per gli altri, non per noi. Perché? Quelli dell’Ape non fanno solo musica: un Ape all’anno (utile ribadire che ogni operazione è autofinanziata da noi tre), abbiamo aggiunto altri due mezzi alla nostra flotta, allestendoli personalmente. Sono nati così Ape-drink e Nonna-Ape. Come noi quindi, oserei dire, nessuno».

 

Di tutto, dunque, di più.

«L’organizzatore della festa, pubblica o privata che sia, ha l’occasione, ingaggiandoci al completo, di rimanere in tema “Ape, vintage, truck”. Si possono, infatti, creare e servire cocktail operando a bordo del nostro open bar (Ape-Drink) oppure tenere occupati i più piccoli con l’angolo truccabimbi (Nonna-Ape). Il concept è sempre lo stesso: mezzo d’epoca (integro, non modificato, slow), furgonato (tutto il necessario, dentro!) e logo esagonale d’appartenenza “Quelli dell’Ape”. Siamo versatili, siamo completi di tutto, anche irresistibili!».

 

 

Potendo fare un quartetto, a quale artista chiedereste di unirvi a voi?

«Se fosse vivo, il grande Bob Marley, ma credo che Bruno Mars potrebbe essere un validissimo sostituto. Lo andremo a vedere in concerto a Bologna il 12 giugno: non vediamo l’ora!».

(parte 2 – fine)

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