Auguri in diretta tv, Papa Francesco numero uno nella comunicazione

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Sarebbe un gesto straordinario se di mezzo non ci fosse un Papa che ci ha ormai abituati alla sua prodigiosa normalità. Sorprende allora fino a un certo punto che il Pontefice decida di collegarsi in diretta telefonica su Rai Uno per fare a tutti i suoi auguri di Natale.

 

«VI AUGURO UN NATALE CRISTIANO»

Dopo aver fatto i complimenti ai conduttori di Uno Mattina, Francesca Fialdini e Franco Di Mare, per i trent’anni della trasmissione (sì, avete letto bene), arriva il passaggio più rilevante. «Vi auguro un Natale cristiano – è la carezza verbale di Francesco – come è stato il primo. Quando Dio ha voluto capovolgere i valori del mondo. Si è fatto piccolo in una stalla, con i piccoli: i poveri e gli emarginati».

 

AUGURI CENTRATI SULL’IMPORTANZA DELLA “PICCOLEZZA”
I conduttori di Uno mattina durante la telefonata di Papa Francesco

I conduttori di Uno mattina emozionati durante la telefonata di Papa Francesco

Ed è chiaro che è proprio la parola “piccolezza” il fil rouge del brevissimo, ma soppesato, intervento del Pontefice: «La piccolezza, in questo mondo dove si adora tanto il dio denaro. Che il Natale ci aiuti a guardare la piccolezza di questo Dio che ha capovolto i valori mondani. Vi auguro una santo e felice Natale. Un abbraccio a tutti». Rapido, essenziale, ficcante. Il Vescovo di Roma, tra le sue numerose virtù, non difetta anche di una elevata abilità nel campo del marketing.

Il potere di un blitz di questo tipo, sul mezzo nazional-popolare per antonomasia, nel corso di una trasmissione della mattina (e che dunque consente di far scatenare media e social per tutto il giorno) non è trascurabile. La comunicazione è così, quando è fatta bene basta poco per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.

 

UN PAPA CHE SA COME COINVOLGERE LE PERSONE

La Chiesa, se volessimo considerarla almeno per un secondo come una grande azienda – absit iniura verbis –, non potrà mai smettere di rendere merito a un Papa che con la sua capacità di invadere il cuore delle persone, parlando con la lingua universale della semplicità, sta contribuendo in misura determinante a rinvigorire sentimenti di fede oggi più che mai messi sotto fortissima pressione.

L’opera più importante, quella di coinvolgimento, va fatta soprattutto fuori dalle chiese. Anche “abbassandosi” a usare mezzi poco aulici come la tv. Qualcuno storcerà il naso, ma Francesco l’ha capito molto bene e di questi pareri sembra sapersene curare il giusto.

@GmGallizzi

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