Dopo il food truck il music truck. Quelli dell’Ape, funky anticrisi

 

E sul fronte dei profitti e dei risultati, com’è andata?

«Volevamo arrotondare a fine mese, garantendoci qualche aperitivo gratis. Tutto questo sarebbe stato la diretta conseguenza del nostro “music truck”. In meno di tre anni abbiamo conquistato il cuore (uno alla volta!) di oltre 2mila followers. Per noi, oltre alla performance musicale da eseguire sempre al meglio, contano molto anche layout, immagine, marketing, idee sempre fresche. Il progetto è autofinanziato. L’Ape va lento, ma non si ferma mai!

(parte 1 – continua)

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