Il Made in Italy spopola su Facebook (ma le aziende tricolore sono poco social)

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Il sette per cento di tutti gli utenti di Facebook ha visitato almeno una volta il sito di un’azienda italiana.

 

143 MILIONI DI UTENTI FACEBOOK HANNO VISITATO I SITI DI AZIENDE ITALIANE

Ciò significa che il Made in Italy, se serviva una conferma anche da questo punto di vista, continua a suscitare interesse e curiosità a tutte le latitudini.

«Su due miliardi di utenti di Facebook nel mondo, 143 milioni hanno visitato almeno una volta il sito di un’azienda italiana, poco più del sette per cento. Un dato che la dice lunga sul fascino del Made in Italy», spiega infatti Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, intervistato da La Repubblica.

 

IL NUMERO DEI CONTATTI POTREBBE AUMENTARE ULTERIORMENTE

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Luca Colombo, country manager di Facebook Italia

Ma continuando a leggere le riflessioni del manager si ha come l’idea che esista un enorme potenziale che le realtà italiane non riescono a cogliere e dunque capitalizzare appieno.

«Il numero dei contatti potrebbe aumentare molto se le aziende italiane decidessero di utilizzare il social con maggiore intensità», ammonisce Colombo. E non sono poche infatti le aziende italiane che seppur attivi sul social di Mark Zuckerberg, come sugli altri del resto, faticano a comprenderne la funzione strategica.

 

LA PRESENZA SUI SOCIAL NON È SUFFICIENTE. SERVE UNA VERA STRATEGIA

Come se la presenza tout court, una sorta di presidio digitale di ogni piattaforma, da sola fosse sufficiente a portare risultati. Così ovviamente non è. E anzi, questi “campi di battaglia” digitali possono essere particolarmente insidiosi se non gestiti con estrema attenzione e costanza.

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