La messa? Oggi è on demand (perlomeno quando i fedeli latitano)

messa-on-demand

Anche la messa oggi può essere on demand. Soprattutto quando i fedeli latitano e il regolare svolgimento delle funzioni porterebbe a situazioni imbarazzanti.

 

FINE DELLE MESSE DOMENICALI SULL’ISOLA DELLE VIGNOLE

Ne sa qualcosa il parroco dell’isola delle Vignole, a Venezia. «La messa è sospesa per mancanza di fedeli. Don Mario è disponibile su richiesta», è la scritta che campeggia sul cartello che ha dovuto appendere sul portone principale della sua chiesa.

Un’arresa totale dopo la constatazione che troppo spesso, per non dire sempre, la messa era scarsamente partecipata. In alcune occasioni le presenze si potevano contare sulle dita di una mano. E ne sarebbe bastata anche mezza. Fedelissimi, ma il cui entusiasmo non si dimostra comunque sufficiente a giustificare la presenza e il lavoro di Don Mario.

 

ANTIECONOMICO TENERE APERTA LA CHIESA QUANDO MANCANO I “CLIENTI”
messa-don-mario

Il cartello che don Mario ha apposto sui muri della sua chiesa

E d’altra parte in questa piccola isola giardino della laguna veneziana vivono solo una quarantina di persone. Bisogna essere realisti. Don Mario Sgorlon, che ha la responsabilità della chiesa di Santa Maria Assunta e Santa Eurosia delle Vignole, ha dimostrato di saper esserlo.

Fare un servizio quando mancano i “clienti” è inutile e antieconomico. «La chiesa è piccola ma tenerla aperta ha un costo, specie d’inverno quando va anche riscaldata, e quindi si è preferito organizzarsi in maniera più pratica: quando ci sono abbastanza fedeli interessati alla messa io vengo avvisato e arrivo a celebrare, altrimenti resta tutto chiuso», spiega candidamente don Mario al Corriere del Veneto.

CONTINUA A LEGGERE QUESTO ARTICOLO  >

Pagine: 12

Bimag QUOTES

1 / 20
2 / 20
3 / 20
4 / 20
5 / 20
6 / 20
7 / 20
8 / 20
9 / 20
10 / 20
11 / 20
12 / 20
13 / 20
14 / 20
15 / 20
16 / 20
17 / 20
18 / 20
19 / 20
20 / 20

Restiamo in contatto

Vuoi essere aggiornato su finanziamenti e opportunità di business in Italia e nel mondo? Iscriviti alle newsletter di BiMag.