Ryanair, che pasticcio: voli cancellati e la comunicazione (stavolta) si trasforma in autogol

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Tempi davvero difficili per Ryanair. La compagnia lowcost irlandese ha cancellato duemila voli previsti per il prossimo autunno creando disagi enormi a circa 400mila clienti che avevano già acquistato i loro biglietti e cominciavano ormai a pregustare il viaggio che avrebbero fatto da qui a breve.

 

«ANNULLAMENTI DOVUTI A ERRATA VALUTAZIONE DEI RIPOSI DEI PILOTI»

Invece, rimarranno a terra. I motivi? Qui esistono due versioni. Partiamo da quella ufficiale dell’azienda, secondo cui la decisione si è resa necessaria per aumentare il tasso di puntualità degli aerei (sceso sotto l’80 per cento) e per compensare «un’errata valutazione dei riposi che spettano ai piloti».

Secondo la Ialpa, l’Associazione dei piloti irlandesi, però le cose non starebbero esattamente così. Ryanair starebbe cercando di tamponare le falle create dall’esodo di massa dei suoi piloti.

 

LA VERSIONE DI IALPA: ORMAI È ESODO TRA I PILOTI

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Il vulcanico Michael O’leary, numero uno di Ryanair

Nell’ultimo anno finanziario avrebbero fatto le valigie in 700, secondo l’Associazione. E altri 150 si sarebbero aggiunti tra la primavera e l’estate di quest’anno, trovando ospitalità in compagnie concorrenti con condizioni di lavoro evidentemente più gradite (come Norwegian Air, EasyJet, British Airways, Iberia, Aer Lingus, Vueling e Lufthansa).

Anche tra hostess e steward serpeggerebbe un po’ di malumore e in tanti avrebbero seguito l’esempio dei piloti non gradendo, per fare un esempio, alcune regole aziendali troppo rigide come quella che impone a tutti gli equipaggi di far acquistare almeno un profumo per assistente di volo e otto gratta e vinci. Un “invito” che poco a poco ha trasformato gli assistenti di volo in veri e propri venditori al dettaglio.

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