Sconto sulle tasse ai ristoranti che puntano sui prodotti tipici. La scommessa di Verona

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Il ristorante offre prodotti gastronomici a chilometro zero? Allora, se è a Verona, avrà un bello sconto sulle tasse locali. 

 

INIZIATIVA IN FASE DI STUDIO NEL COMUNE DI VERONA

La città scaligera potrebbe farsi apripista su un’iniziativa che non mancherà di scatenare polemiche. In Comune si sta discutendo la proposta di prevedere una riduzione delle gabelle locali (come la Tari, ma non solo) per i locali che nella loro offerta puntano alla valorizzazione delle specialità tipiche locali.

Polenta, pearà, pastissada… C’è solo l’imbarazzo della scelta. Tra piatti e vini, Verona ha diversi assi nella manica.

 

LA TARI POTREBBE ESSERE DIMINUITA DEL 50 PER CENTO

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A Verona si studia un provvedimento per abbassare le tasse locali ai ristoranti legati alla tradizione 

E le Istituzioni locali vorrebbero cercare di tutelare queste eccellenze difendendole dalla “globalizzazione” culinaria che riempie ogni città di locali ricchi di suggestioni provenienti da ogni parte del mondo.

La Tari potrebbe essere ridotta, nel corso degli anni, addirittura del 50 per cento. Ma rientrare nei parametri stringenti del provvedimento non sarà impresa facile.

 

VINCOLI STRINGENTI DA RISPETTARE

I piatti tradizionali dovranno rappresentare almeno il 50 per cento dell’offerta gastronomica ed essere preparati prevalentemente nella cucina del locale, utilizzando il 50 per cento di prodotti tipici della provincia veronese, o perlomeno del Veneto.

Discorso ovviamente analogo per quanto riguarda i vini che verranno serviti a tavola. Idea coraggiosa per “difendere” le tipicità locali o provvedimento totalmente anacronistico e inutile?

@BusinessPmi

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