Lo spot contro il terrorismo fatto da un’azienda araba

Uno spot contro il terrorismo è insolito. Se a farlo è un’azienda di un Paese arabo, il Kuwait, lo è ancora di più. Se nel video i protagonisti sono persone che nella vita reale sono stata colpite direttamente o indirettamente da attentati, il messaggio e l’impatto sono enormi.

La compagnia telefonica Zain per il Ramadan, la più grande festività della religione islamica, ha realizzato una pubblicità che è davvero un capolavoro di comunicazione ma anche di umanità. In un momento di grandi tensioni religiose e razziali, un messaggio distensivo che arriva proprio dal mondo musulmano è fondamentale.

 

 

UNO SPOT CONTRO IL TERRORISMO, MA ANCHE DI SPERANZA

Un frame dello spot contro il terrorismo

Un frame dello spot

Questo spot contro il terrorismo è tanto crudo quanto potente. Un kamikaze è pronto a compiere un attentato. Vuole farsi saltare in aria e colpire quante più persone possibili. 

Nello sventare il suo folle piano l’uomo viene convinto da alcune persone. Familiari di vittime e persone rimaste ferite in prima persona in attentati terroristici.

Certo, qualcuno dirà, un conto è farlo in uno spot un altro è praticare questa cosa nella realtà. Però in un momento storico come questo, il fatto che una pubblicità contenga un simile messaggio è da salutare come un grandissimo passo in avanti. Perché questo spot, visto da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, farà molto più di tanti discorsi.

 

GLI SPOT ORMAI SONO SOPRATTUTTO STORYTELLING

Su BiMag abbiamo già sottolineato altre volte come dietro queste scelte comunicative delle imprese, ormai sempre più frequenti, ci sia una vera e propria strategia.

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