Viaggiando su Italo s’impara l’inglese con Sloan: siate brevi e diretti

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Viaggiando s’impara, si dice in Italia. Su Italo si può imparare anche l’inglese con un docente d’eccezione come John Peter Sloan: dalla sezione Italolive del portale, infatti, si può accedere a 70 podcast della durata di 3 minuti ciascuno. Quattro le aree tematiche, rispettivamente grammar, pronunciation, real English e vocabulary.

BiMag ha chiesto a John, fondatore nel 2012 a Milano e Roma di John Peter Sloan – la Scuola, qualche suggerimento per sfruttare al meglio il nuovo corso d’inglese on-the-go.

 

John, dove nasce l’idea di migliorare il proprio inglese su Italo?

Viaggiando s'impara: su Italo lezioni di inglese con John Peter Sloan

John Peter Sloan, fondatore a Milano e Roma di “John Peter Sloan – la Scuola”

«Per tanti anni ho abitato a Milano e viaggiato in tutta Italia per le mie tournée. In particolare, ho viaggiato molto per Roma per raggiungere gli studi televisivi della Rai. Il treno è sicuramente uno dei miei mezzi di trasporto preferiti e, spesso, ho sfruttato il silenzio e la mancanza di interruzioni per lavorare e migliorare i miei pezzi comici e le bozze dei miei corsi. Guardando gli altri viaggiatori, che stessero viaggiando per piacere o per lavoro, ho notato che la maggior parte ascolta musica o guarda dei film per rilassarsi e passare il tempo. E mi sono chiesto: quale modo migliore per sfruttare il tempo libero durante il viaggio che dedicarlo a migliorare il proprio inglese, sempre nell’ottica dell’apprendimento/intrattenimento tipico del mio metodo? Da qui l’idea di una collaborazione con Italo per rendere disponibili gratuitamente i miei podcast sul portale di bordo italolive».

 

Quali errori non devono commettere gli italiani studiando l’inglese?

Sul portale di Italo una nuova sezione dedicata alla lingua inglese

Sul portale di Italo una nuova sezione dedicata alla lingua inglese

«Voi italiani siete un popolo molto comunicativo, avete sempre molto da dire e raccontare, perché la condivisione fa parte del vostro relazionarvi con gli altri. Per gli inglesi invece la lingua è logica, non emozione, quindi le frasi sono brevi e dirette. Per questo motivo uno degli errori che voi italiani fate spesso, è cercare di tradurre in inglese la complessità delle frasi come le direste in italiano. Il mio consiglio è di semplificare il messaggio che volete dire e spezzare le frasi. Anche se può sembrare infantile a voi italiani, è più simile a come parlano i veri inglesi. Il focus sul real English è proprio uno dei cardini del mio metodo che usiamo nelle mie scuole».

 

Grammar, pronunciation, real English e vocabulary: a cosa occorre dare priorità in treno?

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