Offerta bomba: ora anche Esselunga rischia di diventare cinese

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Con Bernardo Caprotti ancora in vita probabilmente non ci avrebbero neppure provato, ma oggi sono in tanti a sperare di metter le mani sulla rete di supermercati Esselunga.

 

YIDA INTERNATIONAL INVESTMENT METTE SUL PIATTO 7,5 MILIARDI DI EURO

L’ultima offerta al Gruppo nato nel 1957 arriva dalla Cina ed è altissima. Il colosso orientale dell’immobiliare e dell’energia Yida International Investment mette sul piatto 7,5 miliardi di euro. Superando di gran lunga l’offerta dello scorso novembre avanzata dai fondi di private equity Blackstone e Cvc che si sarebbero spinti al massimo fino a sei miliardi.

 

A COMANDARE ORA SONO L’EX MOGLIE DI CAPROTTI E LA FIGLIA MARINA

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Bernardo Caprotti con la moglie Giuliana e la figlia Marina: le attuali azioniste di riferimento di Esselunga

Si tratta di un buon 25 per cento in più (vincolato eventualmente alla valutazione di una due diligence) che non può che stimolare qualche riflessione agli attuali azionisti di riferimento: Giuliana Albera e Marina Caprotti, moglie e figlia dell’ex numero uno, in primis. Assieme le due donne hanno il 70 per cento di Supermarkets italiani, la società che ha in mano Esselunga, e il 55 per cento di Villata partecipazioni, che possiede gli immobili.

Gli altri due figli di primo letto di Bernardo, Giuseppe e Violetta, detengono solo il 15 per cento a testa della prima e il 22,5 per cento, sempre a testa, della seconda.

 

POSIZIONI DISTANTI FRA GLI EREDI

Difficile immaginare come evolverà la situazione. L’ex patron nel suo testamento aveva invitato chiaramente gli eredi a vendere la società a qualche grande nome internazionale, ritenendo la proprietà un fardello di complessa gestione.

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