Online advertising, cresce l’appeal dei social

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Nel suo speach mattutino di oggi alla Social Media Week in corso in questi giorni a Milano Chiara Maurimarketing manager di Iab Italia, fa il punto sul mercato dell’online advertising.

L’Italia è un Paese tv centrico, dove gli investimenti sono concentrati sul mezzo televisivo che assorbe praticamente il 50% dei budget. Al secondo posto c’è il mezzo digitale. Qualche anno fa è avvenuto il famoso sorpasso sulla carta stampata, che tradizionalmente occupava questa posizione. Anche negli Stati Uniti la tv la fa da padrone, invece nel Regno Unito, c’è una situazione ribaltata: il primo mezzo è l’online mentre la tv è al secondo posto.

CRESCITA COSTANTE

Andamento dell’online advertising in Europa

In termini di crescita di investimenti pubblicitari nell’online, dal 2008 ad oggi si è registrata una “bella cavalcata”, con una crescita della raccolta costante e sempre superiore al 10%, tranne per il 2016 (ultimo dato consolidato disponibile) dove per la prima volta la crescita non è stata a doppia cifra (9%). «Il mercato – commenta Chiara Mauri – per quanto ancora in ottima salute, qualche segnale lo sta cominciando a mandare».

La crescita degli investimenti pubblicitari arriva soprattutto dal formato video, il cosiddetto video advertising online, quasi a indicare che la nostra abitudine di fruizione televisiva si stia trasferendo sul digitale mantenendo però le stesse caratteristiche. Dal punto di vista dei device crescono invece gli investimenti sulla pubblicità erogata tramite smartphone, seguendo le abitudini di fruizione dei consumatori ma in termini assoluti la quota di investimenti su mobile è ancora un po’ piccola rispetto a quella rivolta ai desktop; questo si spiega con il fatto che il fenomeno dell’ecommerce è ancora in prevalenza una prerogativa del desktop.

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