Francia ai migranti, avviso choc: chi valica le Alpi italiane muore

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L’inverno sta per essere archiviato. Resta, al confine tra Italia e Francia – sul territorio francese amministrato dal comune di Nevache –, il cartello choc indirizzato ai migranti: «Attenzione pericolo di morte».

La strada, aperta al traffico nel periodo estivo, è l’antico collegamento tra l’alta Val di Susa in Piemonte e la Vallée de la Clarée situata nel dipartimento delle Hautes-Alpes. A una curva, affisso su albero, il manifesto con teschio con indicate, a chiare lettere scritte in stampatello, i destinatari appunto del messaggio: «Migrants».

 

PERICOLO DI MORTE SULLE ALPI COZIE

La strada innevata tra Bardonecchia e Névache con l'avviso per i migranti

La strada innevata tra Bardonecchia e Névache

È un’impresa da non compiere quella di valicare a piedi il confine. Questa – con buona probabilità – l’intenzione del cartello apposto sul bordo del sedime stradale, oggi occupato da neve e pietre.

Impossibile raggiungere la sommità del Col de l’Échelle, Colle della Scala in italiano, a meno di non voler mettere a repentaglio la propria vita: basta un piede messo male per finire nel baratro delle Alpi Cozie.

 

INGLESE, FRANCESE, ARABO E ITALIANO PER I MIGRANTI

Le vignette sul cartello per migranti tra Italia e Francia

Le vignette sul cartello tra Italia e Francia

Inglese, francese, arabo, italiano e altre ancora.

«La montagna è pericolosa d’inverno. Rischio di congelamento, di perdersi o di morire per sfinimento. Sul passo ci possono essere più di 1,5 metri di neve. Per favore non tentare», si legge.

Completano il messaggio delle vignette che spiegano i pericoli della montagna innevata.

 

BARDONECCHIA SOTTO I RIFLETTORI, FUGA DEL KILLER DI BERLINO

Il territorio francese di Nevache al confine con l’Italia

Il territorio francese di Nevache al confine con l’Italia nel dipartimento delle Hautes-Alpes

Sotto la serpentina stradale, a 400 metri, c’è Bardonecchia con la sua stazione ferroviaria e il traforo stradale del Frejus. Un collegamento su rotaia, questo, balzato alla cronaca pochi mesi fa: qui, infatti, lo scorso 23 dicembre transitò il killer del mercatino di Natale di Berlino, il ventiquattrenne tunisino Anis Amri, in fuga dalla Germania. Partito da Lione si fermò a Bardonecchia prima di arrivare a Sesto San Giovanni e trovare la morte nel corso di un conflitto a fuoco con la polizia.

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