Startup, Pechino nuova frontiera del business

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Startup. Una piccola idea oggi, può far nascere un grande sogno domani. È questa la logica di quelle che una volta chiamavamo ingenuamente piccole e medie imprese e che ormai dall’America abbiamo imparato a conoscere come veri e propri universi capaci anche di trasformarsi in reali unicorni, ovvero in multinazionali dal valore superiore al miliardo di euro.

 

L’ITALIA DEVE MIGLIORARE
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Per crescere una startup servono finanziamenti e assenza di burocrazia

In Italia il fenomeno è scoppiato come un vero e proprio tornado. Tutti le vogliono, tutti le cercano, ma purtroppo nel nostro paese è molto difficile farle nascere e ancor di più farle crescere a tal punto che si calcola che solo una startup su 5 in Italia supera il primo anno di vita. Già, perché la startup classica, come spesso ci siamo detti nel corso di quest’anno, richiede investimenti, assenza di burocrazia e competenze traversali. Tutti fattori che il Belpaese fa ancora fatica ad assimilare e interpretare nel migliore dei modi. Motivo per cui molti giovani hanno deciso di tentare la fortuna in altri paesi.

 

LA RICERCA SPARKLABS GLOBAL VENTURE

Se si guarda altrove, infatti, le startup hanno grandi possibilità di crescita. Per questo, anche nel 2016 lo Sparkslabs Global Venture, fondo americano che realizza investimenti seed in business globali, ha stilato la top ten degli ecosistemi migliori nel mondo per lanciare una startup, cercando di dare preziose indicazione sulle aree più prolifiche sotto questo punto di vista. La location per l’apertura di un nuovo progetto di business spesso rappresenta, infatti, uno dei principali motori di accelerazione delle operazioni imprenditoriali sia in termini di crescita, sia in termini di evoluzione della propria attività. I parametri su cui sono stati misurati i Top ten startup hubs 2016 sono stati, così, il numero di exit, la cultura imprenditoriale, i programmi governativi e la presenza di infrastrutture tecniche. Una serie di fattori essenziali per dare vita e sostenere un progetto innovativo che spesso determinano il buon esito del business di un’impresa.

 

SILICON VALLEY CAPOFILA DEGLI STARTUP HUBS
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Silicon Valley è il miglior posto dove lanciare una startup

Ovviamente, quando si parla di startup non si può non accostare questo concetto alla Silicon Valley che, per l’appunto, anche in questa speciale classifica continua a farla da padrona, risultando prima come nel ranking 2015, ma con ben due punti di valutazione in più, rispetto alla passata edizione, che le fanno ottenere un punteggio di 77 su un massimale di 80 e con San Francisco che risulta essere la città con il maggior numero di unicorni presenti sul suo territorio, ben 79. Mentre al secondo posto si posiziona una metropoli europea, Stoccolma, il cui posizionamento, figlio di numerosi successi che hanno visto la luce nella capitale svedese, tra cui Skype e Spotify (entrambi unicorni), non stupisce ormai più. A differenza di grandi conferme emergenti del business internazionale come Tel Aviv, che scalza dal podio persino New York (seconda città per numero di unicorni: 16) e Los Angeles (terza città per numero di unicorni: 12) che forse si sono un po’ troppo sedute sugli allori dell’economia anni ’90.

 

PECHINO È LA NUOVA FRONTIERA DELLE STARTUP

La crescita maggiore tra gli ecosistemi per far nascere le startup, però, l’ha avuta Pechino. La capitale cinese, infatti, in un solo anno è riuscita a scalare ben due posizioni, passando dall’ottavo al sesto posto, superando città come Seoul, che passa dal quinto al settimo posto, Boston, Londra e Berlino, in decima posizione.

 

IL FUTURO  DEL BUSINESS È L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
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L’intelligenza artificiale è il futuro del business

Analizzando con maggiore attenzione lo studio di Sparklabs Global Venture, infine, si nota come gran parte del successo di Pechino negli ultimi 12 mesi sia dovuto agli investimenti prodotti da parte del governo cinese nei confronti della ricerca nel settore dell’intelligenza artificiale. Un settore nuovo e ancora agli inizi del suo sviluppo che però è già diventato il vero trend su cui stanno puntando tutti i grandi colossi del comparto tecnologico moderno e che già nel 2017 potrebbe rivoluzionare completamente il mondo e le logiche del business internazionale.

@IlSupremoDj

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