Perde lavoro, casa e affetti. Clochard riemerge grazie a un’invenzione

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Si chiama Norberto, ha 45 anni e la sua storia sembra quella di un film di Frank Capra. Qualche anno fa la sua ditta fallisce, si trova a dover fronteggiare una mole di debiti più grande di lui, la moglie lo lascia e con gli affetti e il lavoro perde anche la casa. Norberto è un senzatetto, uno dei tanti clochard che dietro alla coltre di coperte e materassi di fortuna nascondono spesso storie di povertà e depressione. Norberto è un clochard particolare: ha toccato il fondo, ma è stato in grado di riemergere. 

 

LA VITA DA SENZATETTO E LA FONDAZIONE ARCA

Perso tutto per le vicissitudini della vita, Norberto comincia a vivere per strada. Con la brutta stagione la vita si fa ancora più difficile. Così Norberto si trasferisce a Linate: è asciutto e riparato, sicuramente più caldo che non il marciapiede. Con lui molti altri clochard, una situazione di degrado non ammissibile per un luogo come l’aeroporto. A gennaio 2017 un servizio di Striscia la Notizia svela l’esistenza di una banda dell’Est che chiede ai senzatetto il pizzo per dormire dentro l’aeroporto e le autorità allontanano i clochard dall’aeroporto. 

 

IL PROGETTO FUTURO DI FONDAZIONE ARCA
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Una delle volontarie della Fondazione progetto arca

Norberto è tra quelli che devono lasciare Linate. Ma è anche tra i clochard che riescono a trovare, e accettare, una sistemazione in una struttura gestita dalla Fondazione progetto arca. Seguendo la Fondazione Arca, Norberto non ha solo trovato un luogo dove poter dormire, ma un vero progetto di riscatto sociale.

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