Pirelli e Politecnico uniti per creare gli pneumatici del futuro (silenziosi e sostenibili)

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Quando le aziende si mettono a collaborare con le università i risultati possono essere straordinari. Pirelli l’ha capito in fretta e ha quindi deciso di prolungare il suo rapporto col Politecnico di Milano.

 

INTESA PROLUNGATA PER ALTRI TRE ANNI

L’intesa si chiama Joint labs (laboratori congiunti) è nata nel 2011 e proseguirà, almeno, per i prossimi tre anni. Due i campi sui quali si concretizzerà l’impegno comune.

In primo luogo si lavorerà sullo sviluppo di nuovi materiali con una capacità protettiva ancora più elevata e un occhio di riguardo all’ambiente; poi, come logica conseguenza di questo percorso, ci si concentrerà sulla possibilità di dar vita a nuovi prodotti. E in questo caso uno dei temi più caldi è legato al rumore degli pneumatici.

 

IL CEO PIRELLI: «INNOVARE NON È OPTIONAL, MA MUST»

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Marco Tronchetti Provera, vice presidente e ceo Pirelli

Le auto elettriche, che nei prossimi anni avranno una larghissima diffusione, sono infatti molto silenziose. Le gomme non possono che dover andare di conseguenza, per questo motivo sarà necessario trovare il modo di ridurre il numero di decibel che vengono registrati nell’impatto tra gomme e asfalto. Un obiettivo molto ambizioso. 

Il senso più profondo di questa collaborazione università-azienda lo definisce bene il vice presidente di Pirelli, nonché ceo, Marco Tronchetti Provera parlando col Sole 24 Ore: «Innovare e fare ricerca oggi non è un optional ma un must. Chi non si adegua esce di scena; chi non investe non è competitivo».

 

GIÀ ORA PNEUMATICI PIÙ SICURI E SOSTENIBILI GRAZIE ALL’ACCORDO

E d’altra parte questo sodalizio ha già dato risultati importanti in questi primi sei anni: nove famiglie brevettuali depositate e oltre 20 articoli pubblicati su testate scientifiche internazionali. L’attività di ricerca è stata portata avanti sia all’interno dei laboratori del Politecnico che negli impianti di Pirelli, e ha richiesto il coinvolgimento di numerosi giovani ricercatori.

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